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Ufficio urbanistica nel mirino del centrosinistra

CIVITAVECCHIA – È l’ufficio urbanistica ad entrare nel mirino, ancora una volta, dei consiglieri comunali di centrosinistra Pietro Tidei, Marco Piendibene, Rita Stella, Marco Di Gennaro e Mirko Mecozzi. “Un’amministrazione – hanno spiegato – che nella fase elettorale proclamava di voler puntare sul rilancio della micro economia, appena insediata ha avallato l’innalzamento indiscriminato di diritti e certificazioni nel settore edilizio. Ad esempio se nell’amministrazione Tidei un certificato di destinazione urbanistica costava al cittadino circa 50 euro, ora con Cozzolino ne costa 150. I diritti medi istruttori per istanze edilizie, nella passata Amministrazione, non superavano i 150 euro mentre ora non bastano 500 euro (senza contare i diritti per istanze gravate da vincoli paesaggistici). Il caso più emblematico è rappresentato da quei piccoli permessi legati all’artigianato o al commercio quali bar, pizzerie e dheors per i quali, su richiesta di una semplice istanza, si arriva fino a 1000 euro di diritti e certificazioni. Non parliamo poi della programmazione urbanistica: con la passata amministrazione di centrosinistra si erano acquisiti finanziamenti regionali per 4.500.000 € da destinare all’emergenza abitativa. L’obiettivo era quello di costruire oltre 100 alloggi in aree comunali, approvando progetti già presenti in atti della Regione. Cosa ha fatto il governo 5 stelle per non perdere questi finanziamenti già stanziati? Ed ancora, la scorsa giunta aveva appaltato 16 alloggi comunali sempre destinati all’emergenza abitativa con un altro finanziamento regionale, di altri 1.500.000€, già disponibile dal 2011. Cosa ha fatto il l’Assessore competente per dar corso a questo intervento indispensabile che darebbe le risposte chieste a gran voce dalle famiglie a basso reddito? Nulla che ci risulti e se così fosse quei finanziamenti andranno inevitabilmente persi o, come si dice in gergo urbanistico, perenti”. Ma secondo i cinque consiglieri il paradosso più evidente si raggiunge “con i 100.000 mc di edilizia residenziale speculativa sopra San Gordiano, al fianco del campo da rugby, per i quali – hanno spiegato – la giunta Tidei aveva deliberato la volontà di revoca di ogni atto bloccando questa cementificazione massiccia proposta durante il periodo Nunzi-Moscherini. È accaduto però, e questo ci pare francamente bizzarro, che il commissario prefettizio, che dovrebbe limitarsi all’ordinario, abbia ribaltato l’indirizzo della precedente Amministrazione inoltrando in regione il vecchio piano Moscheriniano. Oggi grazie all’ignavia dell’assessore, lo stesso Pantanelli che si agitava tra gli abitanti di via Veneto quando contestava la edificazione di alloggi comunali nell’area del palazzo di acciaio, questa colata di cemento rischia di diventare realtà. Il fatto che tra poco saranno approvati 100.000 metri cubi privati su un prato verde non sconvolge più gli ambientalisti a 5 stelle! La coerenza non è certo la dote più spiccata di questa maggioranza”.
 

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