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Tari, commercianti costretti ad attivare contratti ad personam

Ladispoli. Il sindaco Paliotta: «Al Comune pagheranno solo una quota fissa»

Ladispoli. Il sindaco Paliotta: «Al Comune pagheranno solo una quota fissa»

LADISPOLI – Preoccupazione per i commercianti di Ladispoli all’indomani dell’approvazione della Tari da parte dell’amministrazione comunale. Con l’introduzione della raccolta differenziata porta a porta, infatti, le diverse attività commerciali presenti sul territorio, si sono dovute rimboccare le maniche attivando i contratti ad personam con la ditta incaricata della raccolta, per il ritiro dei rifiuti, sobbarcandosi i costi aggiuntivi. «Noi paghiamo le bollette al comune proprio come gli altri, anzi di più», avevano spiegato nei mesi che hanno preceduto la pausa estiva. E proprio per questo avevano chiesto al comune di trovare una soluzione per evitare alle attività commerciali di pagare due volte per lo stesso servizio. A rassicurarli è stato proprio il sindaco di Ladispoli Crescenzo Paliotta, ospite giovedì pomeriggio a Newsroom (su Provincia tv): «I commercianti, proprio come tutte le utenze non domestiche pagheranno una quota fissa (il 20% del totale) direttamente al Comune – ha spiegato – mentre il resto sarà pagato direttamente alla ditta Massimi». Una soluzione utile per chi come, ad esempio, attività commerciali come «negozi di abbigliamento o di scarpe che conferiscono più carta e cartone – ha spiegato Paliotta – perché in questo modo pagheranno meno rispetto agli anni precedenti». Diversa la storia invece per attività commerciali di natura alimentare che conferiranno molti più scarti alimentari. Il primo cittadino ladispolano ha poi dato massima disponibilità ad un incontro con i gestori delle varie attività, qualora le spiegazioni e rassicurazioni fornite non siano sufficienti.

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