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"Centrosinistra unito, ripartendo dal lavoro"

di FLAVIA BAZZANO

CIVITAVECCHIA – Indire un confronto ‘‘necessario ed urgente’’ tra sindacato e forze politiche di sinistra: è quanto chiede il segretario generale CdLT CGIL ‘‘Roma Nord Civitavecchia’’ Cesare Caiazza con una lettera aperta ai rappresentanti di PD, SeL, PRCI, PdCI e PSI. Preoccupato per la drammaticità della situazione economica e lavorativa locale, il segretario invita i partiti a superare le divisioni e ad incalzare la Giunta con un’azione comune. «In una condizione nella quale il centrosinistra è diviso ma è tutto all’opposizione – scrive Caiazza –  ritengo sia giunto il momento di una riflessione collettiva tesa, per quanto riguarda la CGIL, a verificare la possibilità di riaprire un confronto costruttivo, partendo da progetti e programmi volti al rilancio economico e allo sviluppo del territorio». Un’azione, ribadisce, che sarà incoraggiata su tutto il territorio della CdLT.

Questo il testo integrale della lettera:
Cari compagni e care compagne, cari amici e care amiche,
la CGIL, in particolare dopo il superamento delle componenti partitiche e l’affermazione della natura programmatica dell’Organizzazione, intervenute nel lontano 1991, ha progressivamente rafforzato la propria autonomia dalla politica.
Ha sempre però, a livello nazionale e nei territori, coltivato un rapporto corretto e di proficuo confronto con tutte quelle forze di “centro-sinistra” eredi dei grandi e storici Partiti dei Lavoratori, ed ancora ispirate ai valori del Lavoro, dell’antifascismo, della Costituzione Italiana. Con tutti questi partiti politici, negli ultimi venti anni, segnati dal “berlusconismo”, dagli attacchi della destra ai diritti dei lavoratori, alla Costituzione e alla democrazia, la CGIL – promuovendo straordinarie stagioni di mobilitazioni – ha realizzato nei fatti (nella differenza dei ruoli) un’azione comune.
Questo, su scala e con modalità diverse, fino ad un certo punto della storia più recente, è avvenuto anche a Civitavecchia dove, successivamente, in ragione di forti incomprensioni, divisioni e lacerazioni non solo il “centro sinistra” si è diviso ma, nel farlo, ha messo la CGIL nella condizione di non avere più uno “schieramento progressista unito” di riferimento, con il quale – nella distinzione dei ruoli e nel rispetto della reciproca autonomia – poter registrare una maggiore sintonia sul “che fare” in una stagione segnata da una grave crisi che impatta in maniera drammatica sull’occupazione e sulle condizioni economiche delle persone e delle famiglie.
Ora, in una condizione nella quale il “centro sinistra” è diviso ma è tutto all’opposizione, ritengo sia giunto il momento di una riflessione collettiva tesa, per quanto riguarda la CGIL, a verificare la possibilità di riaprire un confronto costruttivo, partendo da progetti e programmi volti al rilancio economico e allo sviluppo del territorio. Un programma, condiviso da realtà politiche e sindacali che mettano al centro della propria azione il lavoro, attraverso il quale non combattere ma stimolare ed incalzare la Giunta in carica affinché vengano fatte cose che non possono aspettare altre stagioni, pena il declino economico e sociale del territorio e l’inevitabile esplodere di conflitti sociali ingovernabili, che travolgerebbero tutti e tutto.
Per queste ragioni, partendo da una grande preoccupazione per le sorti del territorio e del lavoro, Vi chiedo di condividere insieme luoghi e tempi di un confronto che ritengo necessario ed urgente anche alla luce delle gravi lacerazioni che si stanno consumando a livello nazionale, di nuovo nel centro-sinistra e nel rapporto di una parte dello stesso con il Sindacato ed in particolare con la CGIL. Divisioni che attengono al valore del lavoro ed ai diritti e, sulle quali, anche nei territori è opportuno aprire un largo e partecipato confronto di merito (cosa che come CGIL Roma Nord Civitavecchia intendiamo sollecitare non solo a Civitavecchia ma anche in tutti gli altri Comuni e Municipi compresi nei confini della nostra CdLT).
 

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