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Esenzione Imu, fondi per l’ospedale e salvaguardia degli equilibri

tARQUINIA. Se ne parla nel cda dell’Università Agraria convocato per lunedì

tARQUINIA. Se ne parla nel cda dell’Università Agraria convocato per lunedì

TARQUINIA – È stato convocato per lunedì prossimo alle ore 21, il consiglio di amministrazione dell’Università Agraria di Tarquinia.
Oggetto principale dell’assemblea la salvaguardia degli equilibri di bilancio, manovra prevista per legge con termine entro la data del trenta settembre. «Punto focale, la restituzione agli utenti della quota parte di Imu, a seguito dell’emendamento approvato nell’ambito della legge di conversione 89/2014, che esenta in maniera chiara le proprietà collettive dal pagamento dell’imposta. – afferma il presidente Alessandro Antonelli – Un importante traguardo e una grande vittoria politica per tutta la città, perché l’importo non versato dall’Università Agraria sarà compensato dallo Stato al Comune di Tarquinia». «Fondamentale per la restituzione – prosegue Antonelli – il voto favorevole del consiglio che si spera unanime su un punto che ridà ossigeno ai cittadini, agricoltori e utenti dell’Ente. Previsto anche l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione. Fondi saranno devoluti a sostegno dell’ospedale per acquistare macchinari, della scuola, della protezione civile, alleata preziosa per il controllo del patrimonio e nella lotta agli incendi boschivi. Saranno stanziate risorse per il sociale: in particolare per la pineta data in gestione al centro “Luigi Capotorti” in località Spinicci, per completare la riqualificazione del sito». «Un altro stanziamento – prosegue il presidente – sarà usato per ristrutturare il locale, di proprietà dell’Ente, in via della Salute, che diverrà il deposito dei reperti archeologici rinvenuti negli scavi alla Civita condotti dall’Università di Milano, nell’ambito di una collaborazione sempre più stretta. Preventivati inoltre il ripristino della viabilità interna agli orti, per la parte di competenza dell’Agraria, e altri investimenti in macchinari per il centro aziendale. Somme non ingenti, ma utili per finalità specifiche. La prova che l’Università Agraria, pur nel suo piccolo, non intende dimenticare la collettività cui fa riferimento».

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