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La commissione ambiente parte dai fumi in porto

CIVITAVECCHIA – Sarà invitato alle prossima seduta della commissione ambiente anche il comandante del porto Giuseppe Tarzia, per illustrare la diffusione delle tecnologie di abbattimento delle emissioni sui natanti più comunemente presenti in porto, le tipologie e la frequenza dei controlli effettuati dalla Capitaneria sull’efficienza dei propulsori dei natanti stessi, sulla tipologia dei carburanti utilizzati e sulle emissioni al camino. Questo quanto è stato deciso ieri, nel corso della prima riunione della commissione, incentrata proprio sulle emissioni di fumi inquinanti dalle navi in porto. Maggioranza ed opposizione hanno stabilito una serie di obiettivi a breve, medio e lungo termine da raggiungere. Tra i primi si è posto un piano di intervento che assicuri alla cittadinanza il massimo rispetto delle prescrizioni di legge da parte degli armatori riguardo la tipologia di carburante utilizzato e l’efficienza dei propulsori navali. Come obiettivo di medio termine si è invece posta l’istruzione di un percorso di dialogo con la CLIA (Cruise Line Internal Association) e con gli armatori delle navi traghetto per lavorare ad un accordo volontario per l’utilizzo durante le manovre navali in porto di carburanti a bassissimo tenore di zolfo (>0.1%), come già avvenuto a Venezia per il Venice Blue Flag II. Obiettivo di lungo termine sarà invece la promozione di una politica di elettrificazione delle banchine. Motivo per il quale si è deciso di richiedere un incontro urgente con il presidente dell’Authority Pasqualino Monti “per fare il punto – hanno spiegato i membri della commissione – sull’iter di realizzazione di tale fondamentale infrastruttura (prescritta in sede di VIA sin dal 1997). In questo senso l’assessorato all’Ambiente ha già inviato, il 31 luglio scorso al Ministero, una richiesta di accertamento della violazione di prescrizioni Via, proprio in relazione alla mancata elettrificazione delle banchine”.
 

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