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Moria di pesci in porto

Moria di pesci in porto

La segnalazione di un pescatore. Intervento della Guardia Costiera

CIVITAVECCHIA – Una insolita moria di pesci.
Circa trenta esemplari di cefali e spigole di grossa taglia sono stati avvistati questa mattina nelle acque portuali, nei pressi degli scarichi del depuratore, nello specchio d’acqua tra la banchina 24 e la Frasca.
A dare l’allarme alla sala operativa della Capitaneria di Porto è stato un pescatore che stava rientrando a terra: un odore nauseante e tanti pesci che venivano a galla. Questo quanto ha visto il pescatore.
Immediato l’intervento della Guardia Costiera, per accertarsi della questione e verificare quanto era stato poco prima segnalato.
Una volta giunti sul luogo della segnalazione i militari coordinati dal comandnate Giuseppe Tarzia hanno appurato che si trattava di un numero limitato di esemplari morti, una decina circa; gli altri, forse per le correnti e lo spostamento delle acque dovuto al traffico portuale, si erano già dispersi.
Un campione di questi pesci è stato consegnato al veterinario della Asl RmF, per accertarne le cause del decesso.
I restanti esemplari, invece, sono stati prontamente raccolti e smaltiti dalla società che si occupa delle operazioni ecologiche in ambito portuale.
Inoltre la Capitaneria di Porto ha richiesto l’intervento tecnico specialistico del personale dell’Arpa Lazio, che imbarcato a bordo di un mezzo navale della stessa Capitaneria, ha provveduto a prelevare un campione delle acque interessate da tale fenomeno da sottoporre alle previste analisi.
I risultati di entrambe le analisi, quelle affidate alla Asl RmF e quelle che saranno effettuate dai tecnici dell’Arpa Lazio, saranno utili a risalire alle cause che hanno portato alla morte dei pesci.
Qualche scarico inquinante? Problemi al depuratore? Altri problemi a carattere ambientale? Domande per le cui risposte bisognerà attendere qualche giorno.
A quanto pare, però, a detta di alcuni pescatori, l’episodio non sarebbe nuovo.

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