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Pucci: "Gli ex amministratori a conoscenza del disastro lasciato"

CIVITAVECCHIA – “I numerosi ed ingenti debiti fuori bilancio sono la cosa più grave emersa in questi primi cento giorni dell’amministrazione 5 Stelle del Comune di Civitavecchia: parliamo di debiti maturati da sentenze già passate in giudicato, quindi esecutivi, sentenze che vanno molto indietro negli anni su cui l’amministrazione dovrà pagare fior di interessi, sia legali che di mora. Si doveva già nel passato riconoscerli e accantonare le risorse per onorarli ed invece a doverlo fare sarà l’attuale amministrazione, obbligata così come lo erano le passate amministrazioni che però questo obbligo hanno beatamente ignorato”. Ne è convinto il consigliere del M5S Marco Pucci. “Un altro nostro obbligo, e non mancheremo di certo – ha aggiunto – è segnalare le anomalie alla Corte dei Conti per eventuali responsabilità erariali. Questo imprevisto ha rischiato di far saltare gli equilibri di bilancio di settembre, già resi labili dalla sovrastimatura del Fondo di Solidarietà (gli equilibri si fanno sul BIL di previsione del commissario prefettizio). Tutto ciò è comunque solo una delle tante anomalie riscontrate in questi primi giorni 100 giorni: coloro che si auto definiscono competenti infatti ci hanno fatto trovare un residuo attivo nell’ordine di una decina di milioni di euro circa, ossia crediti che il Comune doveva provare ad incassare e che non ha mai fatto. Ci hanno lasciato in eredità tre anni di acqua arretrata da fatturare – ha sottolineato Pucci – una banca dati della Tari (l’immondizia) incompleta, un controllo di gestione mai fatto, una gestione di Hcs più allegra e vergognosa del Banco Ambrosiano, la stipula di contratti di fitto passivo quando siamo proprietari di locali vuoti, una gestione dei fondi Enel definita “irrituale” (iscritti a bilancio nella spesa corrente senza alcun accordo scritto), esternalizzazione di servizi a prezzi faraonici e fuori mercato. Adesso capiamo perchè alcune forze politiche in campagna elettorale parlavano di dissesto: erano perfettamente consapevoli del disastro che avevano combinato e delle condizioni pietose in cui hanno lasciato il Comune a causa della loro incompetenza”.
 

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