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Rotazione negli appalti, pronto un esposto

Rotazione negli appalti, pronto un esposto

I consiglieri di centrosinistra hanno intenzione di rivolgersi all'Autorità di Vigilanza e presso la Autorità Anticorruzione

CIVITAVECCHIA – Un esposto all’Autorità di Vigilanza e a quella Anticorruzione. È quello che hanno intenzione di presentare i consiglieri di centrosinistra Marco Piendibene, Rita Stella, Marco Di Gennaro, Pietro Tidei e Mirko Mecozzi, in merito al principio di rotazione negli appalti, introdotta dall’amministrazione a Cinque Stelle. Per i prossimi lavori di messa in sicurezza di strade e marciapiedi, infatti, sono escluse tutte quelle ditte o piccole imprese che hanno lavorato con il Comune di Civitavecchia nel biennio 2013-2014. “Ovvio desumere – hanno sottolineato – che un periodo così lungo non si limita ad escludere gli aggiudicatari dell’ultima gara bensì le tante piccole imprese locali che hanno il solo torto di aver assunto incarichi, di qualsiasi importo, con la precedente Amministrazione”. Motivo per il quale continuano a parlare di un atteggiamento “discriminatorio” verso la piccola e media impresa locale. L’ultimo avviso pubblico, quindi, a detta dei consiglieri di centrosinistra è illegittimo sotto il profilo normativo perché va contro il “Decreto del fare” che prevede di dare il più possibile opportunità di mercato alla piccola e media impresa con occasioni occupazionali le più aperte al mercato ed alla concorrenza. “Non solo – hanno aggiunto – ma anche l’Autorità di vigilanza sui contratti impone ai Comuni di adottare procedure di selezione delle ditte improntate alla massima trasparenza e libera concorrenza di mercato senza alcuna discriminazione a priori”. Portate all’attenzione anche altre sentenze che fanno riferimento alla libera concorrenza. “L’attuale discriminazione punisce invece – hanno sottolineato – tutte quelle imprese locali che hanno lavorato con la passata amministrazione, rappresentando una sorta di etichettatura “ad escludendum” per il solo fatto che proprio l’amministrazione Tidei ha dato opportunità alle piccole imprese cittadine di operare nel settore dei lavori pubblici comunali. Ciò significa che anche la minima opportunità concessa a moltissime ditte diviene ora la discriminante per non essere neanche invitati ad una gara. Non solo, ma sono escluse anche quelle aziende locali, con comprovata esperienza proprio nei lavori stradali e di arredo, facendo venir meno la garanzia che i lavori possano essere rifiniti a regola d’arte rinunciando dunque ad una risorsa locale dalla quale attingere nell’interesse della comunità amministrata”. Pronto quindi l’esposto contro l’ultimo avviso pubblico dell’assessorato ai Lavori Pubblici “il quale – hanno concluso – ha contravvenuto ai principi di trasparenza e libero mercato fissati dalla normativa vigente in materia di lavori pubblici. Tuttavia, per sanare questa situazione senza ulteriori controversie, ci aspettiamo che l’assessore Pantanelli, così come dichiarato ai membri dell’opposizione presenti in commissione Lavori Pubblici, riveda questa impostazione prima di creare un deplorevole precedente”.
 

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