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"L'Autorita' portuale rispetti gli impegni"

FIUMICINO - I consiglieri comunali d'opposizione chiedono assunzione di manodopera locale, coinvolgimento delle imprese del territorio e revisione canoni delle concessioni turistico ricreative

FIUMICINO - I consiglieri comunali d'opposizione chiedono assunzione di manodopera locale, coinvolgimento delle imprese del territorio e revisione canoni delle concessioni turistico ricreative

FIUMICINO – Rivedere gli importi dei canoni delle concessioni turistico ricreative e il piano regolatore portuale, “alla luce dello sviluppo urbanistico avvenuto negli ultimi anni”. Adeguamento alla misura minima per la fideiussione a garanzia del rapporto concessorio. E un richiamo all’Autorità portuale “affinché siano mantenuti tutti gli impegni assunti con la città”. Lo chiede un ordine del giorno a firma di Mauro Gonnelli e William De Vecchis. “L’estensione dell’Autorità Portuale di Civitavecchia – spiegano i consiglieri d’opposizione – venne adottata dopo un accordo tra le amministrazioni interessate. Un accordo che prevedeva la crescita e lo sviluppo delle imprese e dei comuni interessati, con particolare richiamo alla manodopera locale. Tutti questi impegni negli anni non sono mai stati rispettati. Anzi, le professionalità del Comune di Fiumicino sono state mortificate e non è stata data l’opportunità alle imprese del nostro territorio e ai nostri giovani di trovare occupazione nell’ambito dell’Ap. Non bastasse i concessionari di attività turistico ricreative sono stati penalizzati da disposizioni imposte dell’Autorità Portuale più gravose di quelle vigenti per analoghe fattispecie. A oggi inoltre non abbiamo più alcuna notizia della commissione consultiva prevista negli accordi con l’Ap e composta anche dagli operatori locali”. “Per questo chiediamo al sindaco e alla giunta un richiamo all’Autorità portuale affinché siano mantenuti tutti gli impegni assunti con la città. Una revisione dell’importo dei canoni delle concessioni turistico ricreative nell’ambito della circoscrizione dell’Autorità portuale, l’adeguamento alla misura minima per la fideiussione a garanzia del rapporto concessorio. E di valutare l’ipotesi di rivedere il piano regolatore portuale alla luce dello sviluppo urbanistico avvenuto negli ultimi anni”.

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