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È guerra sui superminimi

È guerra sui superminimi

La denuncia arriva dal reggente provinciale Ugl Fabio Paesani. Cozzolino attacca Iovino. Ma l'ex liquidatore si difende: "Ho agito per evitare un ulteriore danno alla società"

CIVITAVECCHIA – «Siamo di fronte all’incredibile». Il reggente provinciale Ugl Fabio Paesani denuncia quanto accaduto all’interno di Hcs. A quanto pare, infatti, sono stati pagati i superminimi e supermassimi «che i sindacati, insieme al commissario prefettizio – ha spiegato – eravano riusciti a fare congelare con un accordo. E non solo quelli di settembre: in busta paga sono arrivati anche gli arretrati, a partire da marzo. Tutto questo nel giorno in cui un operaio aspetta con ansia lo stipendio, quei mille eruo per mandare avanti la famiglia, che anche questo mese slitta». I dipendenti, a quanto pare, dovranno attendere il 2 o 3 ottobre per i propri stipendi. Ma non solo. Paesani ricorda anche che gli operai di Città Pulita non ricevono i buoni pasto da 1 euro al giorno da ben tredici mesi, «mentre ai dipendenti di Argo – ha aggiunto – è stato addirittura bloccato il contratto integrativo di primo livello. Andiamo di male in peggio, se volevano ‘‘fare gli splendidi’’ pagando tutti i super minimi arretrati ad Hcs quantomeno avrebbero dovuto pagare gli arretrati dei buoni pasto e gli integrativi al Tpl. Le lamentele da parte degli operai sono arrivate in massa, proponendo per lunedì un’assemblea dei lavoratori. Ora vedremo insieme agli altri delegati sindacali il da farsi, sicuramente non lasceremo passare quest’ennesimo sopruso. Ci saremmo aspettati un pò più di buon senso da parte di questa amministrazione, quantomeno aspettare l’incontro fissato per venerdì prossimo prima di dare questo ennesimo schiaffo ai lavoratori e agli stessi civitavecchiesi».
Ma proprio il sindaco Cozzolino ha allontanato ogni responsabilità, scaricando la questione sull’ex liquidatore Mauro Iovino che, prima di dimettersi, ha dato mandato di procedere ai pagamenti. «I superminimi sono stati prontamente bloccati dal nuovo liquidatore Carlo Micchi – ha spiegato Cozzolino – e stiamo valutando tutte le misure necessarie al recupero delle somme impropriamente erogate. Nello stesso tempo si sta attivando per avviare tutte le procedure di responsabilità del caso nei confronti del personale che ha agito in maniera irrituale. Contemporaneamente l’ex liquidatore Iovino dovrà rispondere delle sue azioni e della sua email in ogni forma e sede». E Iovino si è detto pronto a rispondere, senza problemi, «perché – ha chiarito – ho agito nell’interesse della società». Il superminimo infatti è una voce della retribuzione individuale, per cui lo stesso congelamento disposto dal commissario appare ‘‘viziato’’ perché non c’è stata alcuna accettazione da parte di alcun dipendente. «Su suggerimento degli avvocati della società – ha aggiunto Iovino – li abbiamo ripristinati per evitare un ulteriore aggravio delle spese legali, considerate le lettere arrivate dai legali degli stessi dipendenti. Ho agito quindi per evitare un danno alla società: e tutti i documenti che hanno portato a questa scelta sono a disposizione».

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