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Rifiuta di fornire i documenti: denunciato

CIVITAVECCHIA – Parapiglia questa mattina in tribunale durante un’udienza nell’aula delle esecuzioni immobiliari. Un uomo, che si fa chiamare Mahat Sovrano, ma che risulterebbe col nome di battesimo Matteo e al momento non è ancora dato sapere il cognome, ha dato in escandescenze durante e dopo l’udienza. Tutto è iniziato quando è stata chiamata una causa e l’uomo era presente in aula. Quando il giudice Francesca Romana Lodolini si è accorta della strana presenza, ha chiesto lumi allo stesso sulla sua identità. Questi però si è rifiutato di fornirla, dicendo di essere un consulente legale di una delle parti in causa, ma di non essere un avvocato. Il giudice gli ha quindi chiesto di uscire dall’aula, in quanto non aveva alcun diritto ad essere presente. L’uomo si è rifiutato, ma la giudice Lodolini ha sospeso l’udienza, riuscendo a far calmare gli animi che si stavano evidentemente surriscaldando, visto che l’uomo era accompagnato da altre cinque persone. Poi ha fatto chiamare la Polizia che poco dopo è intervenuta per allontanare l’uomo. Quest’ultimo, una volta fuori dall’aula, è stato portato nella stanza delle forze dell’ordine all’interno del tribunale, dove si è ancora rifiutato di fornire le proprie generalità, dicendo di non averli, di non essere cittadino italiano in quanto aveva un certificato d’indipendenza. Quando gli agenti hanno deciso di portarlo in commissariato per chiarire il tutto, Mahat si è gettato in terra, urlando che lo stavano sequestrando ed altre frasi. Ha scalciato e provato ad opporre resistenza invano. L’uomo, a quanto sembra essere stato accertato, sarebbe a capo di una Fondazione che porta il suo nome d’arte, Mahat Bonifacio, che contesta molte leggi italiane in cui non si riconosce, pur vivendo in Italia. È stato denunciato per interruzione di pubblico servizio e resistenza a pubblico ufficiale.

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