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"Troppo degrado all'ex convento dei Cappuccini"

TOLFA – In un’aula consigliare gremita si è tenuto giovedì scorso l’incontro pubblico promosso dai consiglieri Mauro Conti e Armando D’Amico. Gli argomenti trattati sono stati molti: occupazione, economia e territorio. In apertura dell’incontro il consigliere Conti ha delineato lo stato di degrado dell’ex convento dei Cappuccini “Da anni – ha spiegato Conti – è sempre rimasto chiuso al pubblico, salvo pochi eletti o entranti per le feste private che venivano organizzate a pagamento. La situazione di degrado è documentata da una relazione del luglio 2013 che è stata discussa e approvata in una riunione congiunta di tutte le Commissioni Consiliari. Non è stato semplice liberare il Convento da un inquilino a lungo moroso e poco incline al confronto con l’amministrazione, con l’aiuto di un legale il risultato è stato raggiunto”. D’Amico e Conti hanno poi raccontato il loro operato. “Gli atti più significativi sono stati – hanno spiegato i due consiglieri – il Piano di Recupero delle Stalle per far ripartire l’economia artigianale del paese; il Progetto del nuovo cimitero razionale e moderno; il Progetto ZTL zona Rocca; i Regolamenti Comunali per dare funzionalità alla macchina amministrativa e proteggere e lanciare le produzioni tipiche; il Piano Comunale installazione antenne telefonia mobile per migliorare le comunicazioni; proposte per le borse lavoro per alleviare lo stato di indigenza di alcune famiglie e il Piano parcheggi per ammansire la viabilità ormai caotica”. Conti ha poi presentato 4 punti di partenza da attivare subito: “Assegnare con gara pubblica, obbligatoria e trasparente il Convento: il Comune non riesce a fare un bando di gara pubblico, c’è un ozioso rimpallo di responsabilità; mettere a frutto l’improduttiva Azienda Agricola Comunale. Il terzo punto riguarda l’efficientamento dell’organizzazione comunale. Come quarto punto da attuare c’è quello di migliorare l’uso del fondo annuale di 300 mila euro erogati dall’Enel e operare per attivare fondi statali, regionali e dell’UE per lanciare personale del paese per la manutenzione del territorio, delle strade rurali, dei sentieri, dei terreni, per il controllo delle aree agrarie, per le bonifiche ambientali, per il controllo dei boschi, fare corsi per guide naturalistiche e preparare le visite al territorio, affidare subito a professionisti tolfetani studi e progetti per individuare, migliorare e assegnare orti irrigui e terreni abbandonati”. Secondo D’Amico “E’ necessario ottimizzare la collaborazione delle associazioni e dei volontari e evitare che un loro uso eccessivo e poco ragionato possa portare alla conseguenza di non riuscire a lanciare ed attivare piccole imprese produttive”. I due consiglieri alla fine hanno spiegato che: “Operare in trasparenza è indice di correttezza e di stimolo per il miglioramento amministrativo e che queste sono le argomentazioni sempre proposte in seno alla maggioranza e in Consiglio Comunale, quindi non ci sono azioni di scavalcamento o distonia, magari non c’ è accordo ma almeno chiarezza sulle posizioni”. D’Amico ha chiuso poi dicendo: “Il confronto diretto coi cittadini elimina e annulla tutte le chiacchiere, falsità e dicerie strumentalmente diffuse per screditare chi, invece, con passione adempie al proprio compito istituzionale. Chi non ha nulla da nascondere non ha paura di metterci la faccia”. (Rom. Mos.)

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