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Tvn, i periti si concentrano sull'olio combustibile denso

CIVITAVECCHIA – Dopo il maltempo di giovedì, si è svolto ieri pomeriggio il sopralluogo su emissioni e sicurezza disposto dal Tar del Lazio alla centrale Enel di Tvn, a seguito del ricorso presentato dal Codacons. I periti si sono concentrati nel quantificare lo strato di olii combustibili densi ancora presenti nel serbatoio S9, a distanza di diversi anni dalla conversione a carbone: ne sarebbero presenti ancora 654 tonnellate. “Prossimamente – hanno spiegato dal Codacons, presente con i propri periti in centrale – si terranno altre verifiche, in particolare con i tecnici del Cnr per controllare le emissioni di sostanze nocive emesse dalla centrale”. L’associazione è intervenuta poi sulle ultime dichiarazioni dell’amministrazione comunale. “L’assessore Manuedda interviene solo ora sui controlli predisposti dal Tar affermando che ” l’Amministrazione comunale non può che operare affinché il Tribunale Amministrativo accolga la richiesta di annullamento dell’Aia – hanno sottolineato – restiamo in attesa, oltre che di essere convocati dall’Amministrazione per capire se la linea intrapresa ora da Manuedda sia la stessa del sindaco Cozzolino, il quale, ricordiamo, solo un mese fa invitava caldamente i cittadini a non aderire al nostro ricorso, anche di un atto ufficiale dell’Amministrazione che chieda al Tar quanto dichiarato dall’Assessore: l’annullamento dell’Aia richiesto dal Codacons.
Ricordiamo inoltre all’Amministrazione, che i nostri consulenti sono quelli che ci hanno permesso di arrivare ad entrare nella centrale per effettuare i controlli. Riteniamo quindi che, in linea con quanto dichiarato da Manuedda, il Comune contribuisca a pagare i consulenti da noi nominati, anziché nominarne di nuovi”.

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