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Emergenza casa, sesto giorno di protesta sotto il Comune

CIVITAVECCHIA – Sesto giorno di protesta sotto il Comune per la famiglia rimasta senza casa. Tanta la solidarietà da parte dei cittadini e di diversi esponenti politici. “Ogni giorno – hanno spiegato dal presidio – i cittadini si recano qui con l’intento di dare il proprio contributo alla protesta non solo partecipando alla raccolta firme organizzata per dare voce, attraverso i consigli comunali aperti, alle grandi tematiche come le emergenze abitativa, occupazionale e il caso tpl, che l’amministrazione vuole insabbiare, ma anche offrendo volontariamente tutto quel supporto di tipo materiale, dalle cene al caffè, fino a pranzi e bevande. L’emergenza abitativa, diventata da “codice rosso” ormai da troppo tempo e parallelamente l’immobilismo e la mancanza di risposte da parte dell’amministrazione Cozzolino, ha creato un malcontento in città senza precedenti. Decine e decine di famiglie giungono ormai presso il gazebo più famoso della città per raccontare tragiche esperienze di vita ed esprimere il proprio disagio, ma soprattutto per chiedere un sostegno, dato che, a pochi metri di distanza, la porta della casa comunale è rimasta per loro inesorabilmente sbarrata”. È per questo che il “Presidio al Pincio” annuncia che proseguirà la protesta “finché chi occupa le stanze di Palazzo del Pincio – hanno sottolineato – non andrà a garantire risposte immediate a tutte quelle famiglie che vivono in condizioni disumane e finché non si deciderà ad illustrare ai civitavecchiesi cosa intende fare nel concreto per affrontare l’emergenza abitativa nel medio e lungo periodo. Proprio a proposito del primo caso venuto alla luce in questi giorni e sul quale si sono accesi i fari dei media, ci chiediamo come possa collimare la risposta del sindaco, e cioè di dover sottostare alla legge del “chi grida di più ottiene prima”, con la consegna di un alloggio a via Frangipane, avvenuto pochi giorni prima, ad una famiglia che non si trovava all’interno della graduatoria ma che evidentemente ha trovato i canali giusti, per poter ottenere quanto richiesto da chi si è rivolto a noi”.

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