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Fondi per l’alluvione: scontro Caci-Carai

Fondi per l’alluvione: scontro Caci-Carai

MONTALTO. A poche ore dall’insediamento del sindaco di FI in consiglio provinciale scoppia la polemica con il collega del Pd ed ex primo cittadino castrense. L’azzurro: «Bene le azioni legali contro la Regione». Ma il democrat: «Ho solo sollecitato a recuperare i 25 milioni di crediti» 

MONTALTO – Dal Comune a Palazzo Gentili, è subito scontro tra Carai e Caci. Poche ore dopo l’ufficializzazione dell’ingresso del sindaco di Montalto di Castro Sergio Caci in consiglio provinciale è infatti subito scoppiata la bagarre tra il primo cittadino castrense e il suo ex predecessore, nonché consigliere provinciale d’opposizione Salvatore Carai. Al centro del dibattito i fondi per gli alluvionati, un tema sul quale Caci è intervenuto subito dopo aver speso alcune parole per il suo ingresso in assise. La seduta di Palazzo Gentili, indetta per deliberare gli equilibri di bilancio, si è aperta con la surroga che ha visto Sergio Caci prendere il posto del neo eletto sindaco di Tuscania Fabio Bartolacci. «Ringrazio il sindaco e amico Bartolacci – ha esordito il neo consigliere provinciale Caci – per l’ottimo mandato svolto in questi 4 anni e mezzo da consigliere provinciale, in cui ha sempre accolto con piacere tutte le richieste arrivate da Montalto di Castro e dagli altri paesi della provincia di Viterbo.  Sono onorato di poter sedere in consiglio provinciale e di far parte della maggioranza guidata dal presidente Meroi, per il quale mi sono con orgoglio candidato alle scorse elezioni, e che devo ringraziare per aver fatto sentire sempre forte la voce della Provincia di Viterbo, anche in Regione Lazio».  «In questi mesi che rimangono alla fine della legislatura – ha aggiunto Caci – cercherò di dare il mio massimo contributo; e lo farò aderendo al gruppo consiliare di Forza Italia. Ringrazio quindi il nostro capogruppo in consiglio Francesco Urbanetti per aver accolto con piacere la mia richiesta di adesione. Cercherò di portare a compimento le istanze del territorio». Tutto bene fino a qui, poi sui commenti alle esternazioni di Carai, è divampata la polemica politica. «Sono molto contento – ha detto Caci in una nota – per l’intervento del consigliere provinciale del Partito Democratico Salvatore Carai, che durante la seduta è intervenuto sulla mancanza dei fondi dell’alluvione 2012, chiedendo lumi e suggerendo con forza un’azione legale della Provincia nei confronti della Regione Lazio, che ad oggi non ha ancora versato un euro né nelle casse provinciali, né tantomeno in quelle dei comuni colpiti dalla disastrosa calamità di due anni fa». «Sono felice – ha aggiunto il primo cittadino castrense – che anche il consigliere ed ex sindaco Carai si sia unito alla mia, nostra battaglia, per ottenere finalmente quei fondi che ci spettano di diritto dal 2012». Ma  Carai, a stretto giro di posta, ha subito chiarito le reali intenzioni delle dichiarazioni rilasciate durante l’assise. «L’intervento del sottoscritto – ha tuonato Carai poche ore dopo – non era affatto riferito ai fondi relativi all’alluvione del novembre 2012, per i quali ho più volte ribadito la più totale incapacità dell’amministrazione comunale guidata da Caci nella gestione dell’intera procedura per i risarcimenti.  Ho piuttosto auspicato che, finalmente, grazie alla presenza del sindaco Caci in consiglio provinciale, il nostro Comune acquistasse maggiore forza e potesse sperare di rientrare delle somme anticipate durante l’emergenza». «Se Caci avesse fatto davvero attenzione alle mie parole – tuona Carai – avrebbe certamente anche capito che il mio intervento sugli equilibri di bilancio era diretto a sollecitare l’amministrazione provinciale, affinché si attivasse quanto prima e in maniera determinata nel recupero degli oltre venticinque milioni di euro di crediti che la stessa vanta nei confronti della Regione; crediti, questi, maturati nel corso delle gestioni precedenti a quella di Zingaretti». (a.r.)

 

 

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