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«Perla del Tirreno, basta discussioni sul canone»

SANTA MARINELLA. L’assessore ai Lavori pubblici, Raffaele Bronzolino, deciso a non fare sconti ai gestori dell’arenile. «Possiamo considerare solo i danni subiti per quel che riguarda maggio e parte di giugno. Ci siamo comportati in modo corretto»

SANTA MARINELLA. L’assessore ai Lavori pubblici, Raffaele Bronzolino, deciso a non fare sconti ai gestori dell’arenile. «Possiamo considerare solo i danni subiti per quel che riguarda maggio e parte di giugno. Ci siamo comportati in modo corretto»

di GIAMPIERO BALDI

S. MARINELLA – Nel corso dell’ultimo consiglio comunale, rispondendo ad una interrogazione presentata dalla minoranza sulla vicenda dello stabilimento comunale Perla del Tirreno, l’assessore ai Lavori pubblici Raffaele Bronzolino ha fatto chiaramente intendere che non farà sconti ai gestori dell’arenile, i quali avevano affermato, attraverso i loro avvocati, che per la stagione in corso non avrebbero dovuto pagare interamente il canone annuale (circa 180mila euro), in quanto avevano subito seri danni economici a causa del ritardo con cui sono stati consegnati i lavori che hanno interessato la struttura sovrastante e i sottostanti locali della Perla del Tirreno. I responsabili politici comunali, non convinti di questi grandi danni subiti, avevano  risposto che il conto delle perdite si sarebbe fatto a fine settembre valutando quali sarebbero stati i danni effettivi procurati dai lavori fatti sulla Passeggiata al Mare. «I gestori sapevano benissimo quali sarebbero stati i lavori da realizzare e i tempi necessari per chiudere il cantiere – scrive Bronzolino nella sua relazione – noi abbiamo iniziato le opere il 7 maggio e 19 giorni dopo sono terminate  ed infatti, alla presenza degli stessi gestori, è stato sottoscritto il verbale di fine lavori. Prima di aprire il cantiere – continua Bronzolino – abbiamo avuto modo di parlare con i gestori per pianificare le opere, ma loro però, attraverso lo studio legale internazionale, proponevano il versamento del canone di soli 21.700  euro per l’utilizzo parziale della struttura. Con il sindaco abbiamo risposto che quella cifra poteva essere considerata come acconto sul naturale canone da corrispondere e che rimandavamo a fine stagione le verifiche di eventuali danni alla società. Terminati i lavori, l’ufficio patrimonio chiedeva il versamento del canone restante. Noi possiamo considerare i danni subiti per quel che riguarda il mese di maggio e parte di giugno – sottolinea l’assessore – ma non ci possono essere discussioni per quel che riguarda i mesi di luglio, agosto e settembre». «Ritengo che l’amministrazione comunale si è comportata come doveva in questo frangente – conclude Bronzolino – considerata la complessa macchina amministrativa e il tempo per reperire le risorse per effettuare i lavori, non possiamo non dire che l’intervento è perfettamente riuscito con il minimo di problematiche causate, fermo restando che se non fossero usciti articoli di stampa, la maggior parte dei cittadini non si sarebbero accorti degli interventi effettuati».

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