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Si spera in una ripresa a novembre

Si spera in una ripresa a novembre

Privilege Yard. Chiuso l'incontro al Ministero: si lavora su più fronti

CIVITAVECCHIA – Si sono da poco conclusi l’incontro presso il Ministero delle Attività Produttive ed il concomitante presidio dei lavoratori del Cantiere Privilege del Porto di Civitavecchia, giunti a Roma con un pullman organizzato dalla Cgil e dalla Fiom territoriali.
Nel corso della riunione, alla presenza dei rappresentanti del Ministero, della Privilege, dell’Autorità Portuale, del Comune di Civitavecchia, delle organizzazioni sindacali e di una delegazione di lavoratori, si è descritto lo stato dell’arte, con particolare riferimento alla proroga di un mese accordata dal Giudice per il pronunciamento  sulla richiesta di Concordato presentata da Privilege. La decisione del Tribunale, quindi, interverrà improrogabilmente il 22 ottobre. Un lasso di tempo nel quale la Privilege lavorerà per ottenere – attraverso una serie di iniziative – i necessari finanziamenti delle banche che, in un combinato disposto, con un eventuale “finanziamento ponte”, potrebbero determinare la ripresa dei lavori già dal mese di novembre.
“Abbiamo preso atto delle dichiarazioni rilasciate dai rappresentanti della Privilege – hanno spiegato Cgil e Fiom – e chiesto la riconvocazione del tavolo ministeriale immediatamente dopo il 22 ottobre. Nella nuova riunione a valle della decisione che verrà assunta dal Giudice si dovrà aprire un confronto di merito a seconda di due possibili ed opposti scenari. Nel caso in cui intervengano i finanziamenti delle banche e il Giudice omologasse il Concordato occorrerà definire tempi e modalità della ripresa dei lavori con la prosecuzione di attività delle ditte impegnate negli appalti e riassorbimento di tutti i lavoratori. In caso contrario, se si dovesse andare verso il fallimento e la fine dell’attività,  abbiamo posto al Ministero l’opportunità che la nuova riunione si incentri anche su possibili nuove attività di “cantieristica navale” da allocare nel Porto di Civitavecchia. Ad iniziare dalla destinazione delle prime navi della marina militare da demolire. Soluzioni che consentirebbero di ricollocare tutte le maestranze impegnate nel Cantiere Privilege.
Nel mentre Fiom e Cgil territoriali nei prossimi giorni, definiranno percorsi tesi a dare nuove tutele temporanee ai lavoratori, che stanno esaurendo il periodo degli ammortizzatori sociali. Contestualmente, utilizzando la presenza dell’Autorità Portuale e del Comune, siamo tornati a chiedere azioni per rendere praticabili ed esigibili gli accordi esistenti in tema di ricollocazione, nell’area del porto, di quanti hanno perso il lavoro”.
 

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