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"Chiudiamo Cupinoro per sempre"

CERVETERI – Borgo San  Martino di Cerveteri, levata di scudi da parte degli abitanti della frazione Cerite dopo le dichiarazioni del Sindaco di Bracciano dottor Sala che annuncia la riapertura della discarica di Cupinoro entro la fine dell’anno 2014. La dichiarazione, rilasciata alle agenzie di stampa in questi ultimi giorni sta passando di bocca in bocca, di casa in casa, creando non poco allarmismo in questa frazione che è la più vicina alla discarica in discussione. Chiare e forti alcune dichiarazioni del presidente del Comitato di zona di Borgo San Martino Luigino Bucchi. “Useremo ogni mezzo democratico per continuare a manifestare il nostro dissenso. Non accetteremo un  ulteriore scelta scellerata imposta dalla politica senza consultare i  cittadini direttamente interessati così come previsto dalla Comunità Europea dove tra l’altro l’ Italia risulta deferita alla Corte di  Giustizia proprio per non aver ottemperato alle normative in materia di rifiuti”. Come è possibile, se ciò fosse vero, ha proseguito Bucchi, cheda parte della ASL sia stato espresso un parere  positivo alle realizzazione di una città industriale dell’immondizia  nonostante i recenti studi commissionati dalla Regione Lazio che  evidenziano in prossimità di discariche una maggiore percentuale di patologie e malattie dell’apparato respiratorio e tumorali con  elevata mortalità precoce? Cancro alla vescica (+59%), malattie dell’apparato respiratorio (+26%)per gli uomini,asma (+62%) e malattie dell’apparato urinario (+26%) per le donne.  Perché nei giorni scorsi un sindaco del comprensorio ha detto  che è stato istituito un registro dei tumori presso l’ Asl  RM F quando nessuno dei diversi medici di base consultati dai comitati ne è a conoscenza? A chi giova occultare dati o non  istituire questo registro per la raccolta di dati di così grande importanza? In  questa zona, abbiamo dato per oltre trenta anni in quanto ad inquinamento di suolo ed aria , siamo anche in presenza di 15 antenne  telefoniche e di più corridoi per la navigazione aerea ha  dichiarato ancora Bucchi, adesso è ora di cambiare rotta. I politici sappiano assumersi le proprie responsabilità ed ammettere i loro  ritardi per la mancata soluzione del problema che non può di certo risolversi con la realizzazione d’ impianti nocivi e pericolosi per i cittadini e l’ambiente come quelli proposti dalla Bracciano Ambiente, e precisamente: impianto per il trattamento dei rifiuti TMB da 135,000 tonnellate per la produzione di eco-balle  da incenerire e una mega-centrale a Biogas da rifiuti da 33,000 tonnellate, ma solo con l’ individuazione e realizzazione di soluzioni ottimali impostate principalmente sul riciclo, sul riuso e sulla trasformazione della frazione umida in compost aerobico di qualità da utilizzare in agricoltura. Il tutto, possibile  con l’avvio di una raccolta differenziata spinta porta a porta. Siamo convinti che solo in questo caso il rifiuto che oggi è un problema per l’ Italia e per i suoi cittadini e un affare per pochi, possa diventare una vera risorsa per tutta la comunità come lo è nel resto d’ Europa. Il tempo di scherzare è finito, “Cupinoro” doveva essere bonificata da anni, è giunto il momento di farlo e su questo i Comitati uniti di tutto il territorio  non faranno un passo indietro neanche difronte al recente parere della Presidenza del Consiglio Dei Ministri che in merito alla vicenda “Cupinoro” ha rilasciato autorizzazioni dalla difficile interpretazione e non poca ambiguità soprattutto in merito al superamento dei vincoli che lo stesso legislatore  ha imposto in quell’area: ZPS, zona a protezione speciale, Zona d’ interesse archeologico, area gravati da Usi Civici che rendono i terreni proprietà inalienabili a disposizione della collettività. E allora basta con discariche, basta con inceneritori, basta con impianti a biogas e biomasse. Gridiamolo forte e chiaro tutti insieme,ritrovo: sabato 11 ottobre 2014 dalle ore 15.00  presso la piazzetta di Largo Almunecar (Madonna Dei Canneti)a Cerveteri dove daremo  vita ad un corteo di protesta.

 

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