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«Informazioni vaghe su beni e tagli»

SANTA MARINELLA. Dalla minoranza Rocchie Bianchi strigliano l’amministrazione

SANTA MARINELLA. Dalla minoranza Rocchie Bianchi strigliano l’amministrazione

S. MARINELLA – “Né bilancio preventivo, né consuntivo finale, ma una verifica intermedia per controllare come stanno andando i conti». Questo il commento all’unico punto dell’ordine del giorno discusso in consiglio che le minoranze non hanno voluto votare a favore. «Innanzi tutto ha dimostrato che per le entrate extra tributarie l’amministrazione ha incassato fino al mese di settembre molto meno del previsto – dicono Rocchi e Bianchi – quando però abbiamo chiesto informazioni più dettagliate sui beni dell’ente, in particolare sui proventi della farmacia comunale e sui canoni della piscina e dello stabilimento balneare comunale, la risposta è stata parziale se non reticente. Ci è stato riferito che mancano all’appello le risorse previste dalla vendita dei loculi al cimitero, sulla farmacia ci è stato detto che per ora c’è un mancato introito di 750mila euro, ma su piscina e Perla del Tirreno bocche cucite. Sono esattamente le due questioni su cui l’amministrazione rischia di restare sotto scacco perché si è mossa tardi e quindi di non ricevere i canoni, ma piuttosto denunce. Stessa vaghezza della maggioranza quando si è trattato di spiegare la natura dei tagli alla spesa corrente, perché anche questo dato è certo, per arrivare al pareggio di bilancio di fine anno la giunta Bacheca ha deciso di tagliare le spese relative ai servizi per un milione e centomila euro. 54mila euro in meno all’istruzione, 47mila allo sport, 261mila alla viabilità, 309mila all’ambiente e al territorio. Anche in questo caso, quando abbiamo chiesto di conoscere nel dettaglio la natura dei tagli, né il delegato Minghella ne il sindaco hanno ritenuto di dover spiegare». «Ciò che invece è stato dichiarato è il risparmio sui lavori programmati per la piazza centrale – continuano i due consiglieri – era prevista per quest’anno una spesa di quasi un milione  e mezzo di euro, ma questi soldi resteranno per ora solo sulla carta. La piazza, per l’anno 2014, continuerà ad essere l’ennesimo annuncio di una maggioranza che in un anno e mezzo di attività non ha smosso in nessun modo le acque stagne in cui si trova la nostra città. Nessuna opera pubblica di rilievo, lo scandalo della biblioteca, nessuna crescita economica, né culturale». «Ultimo dato interessante uscito dal consiglio – concludono i due della minoranza – è stato quello relativo al contratto con la società di recupero crediti, la Infotirrena, che sta per scadere. Nell’ultimo anno ha recuperato poco, mentre nei tre anni addietro complessivamente circa 300mila euro, una percentuale dei quali è stata incassata dalla società. Se la percentuale indicata dal consigliere Minghella è giusta, il 12% di quei crediti non sono rimasti nel bilancio comunale e francamente non se ne capisce la ragione. Noi diciamo che il servizio deve ritornare ad essere svolto dall’amministrazione comunale».

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