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Rc Auto: carrozzieri di Civitavecchia e Viterbo in protesta a Roma

CIVITAVECCHIA – Carrozzieri da tutta Italia, questa mattina, a Roma, al Capranichetta, dove è stata presentata la proposta di legge unitaria per la modifica delle norme in materia di Rc Auto contenute nel Codice delle Assicurazioni private. Presente anche una delegazione di CNA Servizi alla Comunità  di Viterbo e Civitavecchia, guidata dal responsabile, Luca Fanelli, e dagli imprenditori Emanuele Bernacchini e Renato Monti.

“Negli ultimi 10 anni, in Italia, i prezzi delle assicurazioni sui mezzi di trasporto sono aumentati del 27,9 per cento, in pratica più del doppio rispetto al 13,6 per cento di aumento medio registrato in Europa. Nello stesso periodo, si sono susseguiti i tentativi di introdurre, in tema di Rc Auto, norme che avrebbero leso i diritti dei consumatori e alterato le regole della libera concorrenza nel settore dell’autoriparazione. E’ ora di cambiare per ristabilire, una volta per tutte, corretti rapporti tra cittadini, assicurazioni e imprese di riparazione.”, hanno detto i presidenti di categoria della CNA e delle altre associazioni artigiane (Confartigianato e Casartigiani).

“La proposta di legge è stata consegnata ai rappresentanti dei partiti. Ci auguriamo che all’attenzione mostrata segua l’atto concreto della presentazione in Parlamento e che l’iter per l’approvazione sia rapido”, afferma Fanelli. La scorsa settimana, l’invito a intervenire all’iniziativa di oggi era stato inviato ai parlamentari eletti nella Tuscia e nell’area di Civitavecchia. “L’onorevole Alessandro Mazzoli, deputato del Pd, ci aveva risposto subito e oggi è venuto a salutarci -prosegue il responsabile di CNA Servizi alla Comunità-. Anche lui ha ricevuto una copia del documento”.

In sintesi, come anticipato, i carrozzieri chiedono libertà di scelta della carrozzeria da parte dell’assicurato -ovviamente la riparazione deve essere eseguita nel rispetto della conformità con gli standard dei costruttori- e la revisione dell’auto riparata nel caso di compromissione della sicurezza del veicolo in seguito all’incidente; l’obbligo della fatturazione analitica degli interventi eseguiti; l’utilizzo della cessione del credito; la difesa della concorrenza nel mercato dell’autoriparazione, non prevedendo alcun vantaggio per le carrozzerie convenzionate, e il risarcimento integrale dei danni subiti.

La proposta, cinque articoli in tutto, prevede, infine, l’abrogazione della disciplina del risarcimento diretto e del relativo regolamento. Punto irrinunciabile, la garanzia dell’indipendenza del perito assicurativo.
 

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