Pubblicato il

Anche Ippocrate senza liquidatori

Anche Ippocrate senza liquidatori

Verso la sostituzione di Gismondi e Bizzarri. Al posto di Romano ad Argo arriva una donna. Ieri vertice con i sindacati

CIVITAVECCHIA – La notizia circolava già da qualche giorno e, a quanto pare, oggi è confermata.
Anche Ippocrate, la sot che varie tipologie di servizi in ambito socio-sanitario, è pronta per il cambio al vertice.
Come accaduto per Hcs prima, Città Pulita ed Argo poi, con l’uscita di scena nell’ordine di Enrico Moscati e Mauro Iovino, Svevo valentinis e Carlo Romano, anche i liquidatori Giuseppe Gismondi ed Alessandro Bizzarri si faranno da parte, e a quanto pare non proprio per loro scelta.
Già nei giorni scorsi, infatti, sarebbero stati invitati dall’amministrazione comunale a lasciare la guida della sot che, tra l’altro, gestisce le farmacie comunali, garantisce presso le scuole il Servizio di Assistenza Educativa Culturale per gli alunni diversamente abili e si occupa dei servizi cimiteriali, delle luci votive, delle piccole manutenzioni e della cura del verde cimiteriale. Decisione che potrebbe essere formalizzata già nella giornata di oggi.
«In un momento più che delicato per le municipalizzate civitavecchiesi l’amministrazione dell’antipolitica sceglie di sostituire due liquidatori dopo soli cinque mesi, nominati nel mese di maggio dal commissario prefettizio, dunque lontano da dinamiche ed equilibri politici, per mettere il proprio imprimatur sulla prossima nomina».
È questo il commento dell’associazione Link Democratico.
«A chiunque spetterà il futuro incarico – hanno aggiunto – auguriamo un lavoro efficace ed efficiente, resta però l’impressione che «certi atteggiamenti della vecchia politica» si siano rapidamente diffusi anche presso i ‘‘nuovi masanielli’’ della politica nostrana».
Sul nome del sostituto ancora non si sa nulla, mentre è stato scelto il nuovo liquidatore di Argo. Questa volta si tratta di una donna.
Intanto ieri pomeriggio si è svolta una lunga riunione tra il liquidatore di Città Pulita ed Hcs, Carlo Micchi, ed i rappresentanti sindacali per discutere del futuro di Hcs, in attesa ovviamente del pronunciamento del Tribunale sul concordato, previsto per il 23 ottobre prossimo. I sindacati attendono la presentazione del piano industriale da parte dell’azienda e dell’amministrazione comunale per poter capire in che modo muoversi per tentare il salvataggio della holding, con l’obiettivo primario di mantenere il carattere pubblico dei servizi.

Mariassunta Cozzolino

ULTIME NEWS