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Battilocchio: "L'uscita dall'area metropolitana una exit strategy da perseguire"

CIVITAVECCHIA – “Credo di essere stato tra i primi, circa dieci anni fa, a sollevare il dibattito circa l’opportunità per il nostro territorio di entrare a far parte della costituenda area metropolitana di Roma. Purtroppo in questi anni la discussione non è mai realmente decollata ed ora i nostri cittadini, a loro insaputa, si ritrovano catapultati in questa mega realtà istituzionale che vede la Provincia fortemente penalizzata”. E’ quanto afferma Alessandro Battilocchio (FI). “Da oggi Marino – aggiunge Battilocchio – è il Sindaco di tutti noi e guida un consiglio in cui la componente romana è largamente prevalente. D’altronde va rilevato che lo stesso sistema di voto per il consiglio metropolitano svela già i meccanismi e le intenzioni di fondo: la preferenza di un consigliere di Allumiere, ad esempio, conta 13 “punti”, quella di un consigliere di Roma Capitale 918. Una ripartizione davvero squilibrata. Nessun rappresentante di Roma nord siederà dunque tra i banchi del consiglio metropolitano e questa è l’ennesima occasione persa per un comprensorio che, nei momenti importanti, fatica sempre a trovare una sintesi”.

Battilocchio rimane convinto che “l’uscita dall’area metropolitana sia una exit strategy da percorrere nei prossimi mesi, facendo tutti i passi necessari, anche se la legge Del Rio prevede un meccanismo molto lungo e tortuoso”. “In questa impostazione – conclude – dopo il voto del Comune di Civitavecchia, che ho condiviso, iniziano ad unirsi altre Amministrazioni importanti dell’area di Roma nord e cresce quindi la preoccupazione  del territorio di veder lesa la propria autonomia e di finire alla stregua dell’estremo, più piccolo, municipio della Capitale”.

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