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«No alla cittadella dei rifiuti»

Associazioni e comitati di Cerveteri, Bracciano, Ladispoli e comprensorio continuano la battaglia contro la riapertura di Cupinoro. «Assurdo il sì all’ampliamento da parte del Premier Matteo Renzi». Sabato la manifestazione

Associazioni e comitati di Cerveteri, Bracciano, Ladispoli e comprensorio continuano la battaglia contro la riapertura di Cupinoro. «Assurdo il sì all’ampliamento da parte del Premier Matteo Renzi». Sabato la manifestazione

CERVETERI – Cupinoro non può e non deve diventare la “cittadella dei rifiuti”. A ribadirlo ancora una volta sono le associazioni e i comitati di Cerveteri, Bracciano, Ladispoli e dell’iterland che continuano la battaglia contro la riapertura della discarica di Cupinoro. «Stiamo cercando di sensibilizzare tutti i cittadini e i comuni per scongiurare la trasformazione dell’area nel polo industriale dei rifiuti di Roma». Questo potrebbe infatti causare “gravi danni all’economia del territorio, alla sua agricoltura – spiegano da Salviamo Bracciano – ai suoi abitanti. Al territorio in generale». I comitati e le associazioni non riescono a comprendere cosa abbia spinto il premier Matteo Renzi a dire sì all’ampliamento della discarica. «Siamo – proseguono da Salviamo Bracciano – sgomenti. Non riusciamo a capire perché il premier non abbia tenuto conto delle indagini che riguardano Cupinoro: dai 12 milioni di euro che i comuni hanno versato per la bonifica del sito». Ora, i cittadini hanno anche firmato un appello inviato al Procuratore capo Gianfranco Amendola «che ricordiamo per la battaglia portata avanti contro la discarica di Malagrotta. Ma noi – hanno aggiunto da Salviamo Bracciano – non possiamo aspettare 10 anni». Ed è per questo che i comitati chiedono la massima partecipazione alla manifestazione che si svolgerà sabato pomeriggio alle 15 con partenza da Largo Almunecar a Cerveteri. «La popolazione – hanno concluso da Salviamo Bracciano – dice no alla riapertura della discarica». Inoltre con la manifestazione di sabato si chiederà alle varie amministrazioni comunali “porta a porta subito, meno speculazione, meno tasse e più lavoro».

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