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"Non ci si può tirare indietro di fronte all'emergenza"

CIVITAVECCHIA – “In merito all’articolo pubblicato sul suo giornale dal titolo “De Carolis, politici dalla memoria corta”, mi preme precisare quanto segue: nessuno nega che la presenza di migranti a Civitavecchia, nel 2011, abbia portato qualche disagio, ritengo però che non ci si possa commuovere di fronte alla tragedia di Lampedusa e poi dire che e’ meglio non accogliere i migranti. Proprio perché’ non mi ritengo un politico dalla memoria corta, appena ho appreso della possibilità dell’arrivo dei migranti, mi sono attivata e, dalle informazioni che sono riuscita a reperire dal prefetto Morcone sono venuta a sapere che i migranti che saranno ospitati nella nostra città sono circa 300. Sempre dalle notizie apprese, i migranti arriveranno non prima del 2015 dato che la caserma De Carolis necessita di lavori di ristrutturazione. Non corrisponde inoltre al vero sostenere che Civitavecchia sia in testa ai Comuni italiani nel risolvere l’emergenza immigrazione: in Italia ci sono tanti centri di accoglienza e se pensiamo a situazioni come quelle della Sicilia e della Puglia, è evidente che sostenere ciò è per lo meno fuorviante. Quello dell’immigrazione è un problema che riguarda tutta l’Europa, che certamente non può lasciare da sola l’Italia per quanto riguarda l’accoglienza dei migranti: passi avanti su questo sono stati fatti con l’attivazione dell’operazione “Frontex plus”, anche se ritengo che gli sforzi che devono essere intrapresi da Bruxelles necessitano di un maggiore impulso. Ritornando a quanto accennato sopra, è stata mia premura non solo informarmi sull’arrivo dei migranti, ma anche mettere in piedi un’iniziativa, che si svolgerà il 14 novembre, proprio su questo tema. In quell’occasione, i cittadini potranno confrontarsi con operatori sociali specializzati nell’accoglienza dei migranti, con l’ex ministro Livia Turco e con il presidente del gruppo interparlamentare sull’immigrazione, Khalid Chaouki, oltre che con il prefetto Morcone e, mi auguro, con il sindaco di Civitavecchia: sono sicura che sapranno trovare risposte valide ai loro quesiti. Ho voluto promuovere questa iniziativa perché credo che non ci siano parlamentari disattenti ai problemi del territorio: è ovvio che occupandosi anche di temi esteri in Parlamento e in giro per il mondo si parli anche di questo, ma i problemi del territorio restano sempre al centro dell’azione politica quotidiana di un parlamentare”.
Marietta Tidei
* Il riferimento a Civitavecchia costantemente in prima linea in fatti di emergenza, è riferito ovviamente al Lazio e non all’Italia. Nessuno si sognerebbe di prendere a calci chi è in difficoltà, ma cercarsela l’emergenza, quando la città gira con le toppe al sedere, è un atto da politici irresponsabili, un po’ come accettare tutto allargando le braccia. Bene certe iniziative, ma ci risulta che gli strumenti parlamentari per chiedere conto al Governo su fatti come quello della De Carolis siano interrogazioni, interpellanze, mozioni, risoluzioni e odg. E fino a questo momento, chiacchiere a parte, di interventi simili  non c’è traccia.

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