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Salario accessorio, Usb sul piede di guerra

CIVITAVECCHIA – È ancora il fondo salario accessorio a far discutere a Palazzo del Pincio. Con l’Usb Pubblico Impiego sul piede di guerra, all’indomani della sostituzione del dirigente di gestione e risorse umane dalla delegazione di parte pubblica trattante con la Rsu e i sindacati di categoria. “La Giunta, pensiamo unica in Italia – hanno spiegato dall’Usb – ha scandalosamente sostituito il Dirigente Gestione e Risorse Umane competente in materia di Fondo Salario Accessorio e di tutti i problemi del personale e che seguiva questa vertenza fin dall’inizio, con il Dirigente Servizi Finanziari competente tecnico delle sole risorse finanziarie ed economiche di bilancio e completamente digiuno delle problematiche locali in quanto appena assunto. Assolutamente niente di personale con Il dirigente  alle Finanze che sarà serio e competente, ma ci sembra una bella provocazione fatta dalla Amministrazione Comunale a distanza di una sola settimana dalla riunione della delegazione trattante che dovrà affrontare proprio la liquidazione della produttività fondo salario accessorio 2013”. Produttività che, a detta del sindacato, “l’amministrazione non vuole erogare anche se esistono tutte relazioni positive da parte dei Revisori dei Conti, dell’organo interno di valutazione Oiv, dell’ex segretario comunale che ha monitorato due volte il progetto e relazionato positivamente, dello stesso Dirigente al Personale che probabilmente – hanno aggiunto – proprio per questo motivo è stato sostituito. La Giunta, in delegazione trattante, avrebbe potuto anche aggiungere il dirigente alle Finanze e lasciare il Dirigente al Personale: sarebbe stata sicuramente una delegazione di parte pubblica più variegata e competente. Ma probabilmente già sanno cosa dire alla rsu e ai sindacati e cioè che la produttività non verrà liquidata per qualche motivo di legalità, ma nella illegalità ci sono loro con tutte le scarpe perché non hanno chiuso definitivamente il fondo 2013, non hanno costituito il fondo 2014 e neanche lo hanno ripartito insieme ai sindacati, ma nel frattempo se lo sono speso quasi tutto, quando invece sono obbligati alla trattativa di secondo grado”. E l’Usb promette battaglia, contro un’amministrazione che giudice “inesperta, pavida, inconcludente ed autoritaria, che non ha rispetto – hanno concluso – per salario, diritti e dignità dei lavoratori”.
 

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