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Si chiude la "DueGiorni del Mediterraneo"

Si chiude la "DueGiorni del Mediterraneo"

Importanti interventi del presidente della Regione ZIngaretti e del Direttore dei Porti dell'Unione Europea Dimitrios Theologitis

CIVITAVECCHIA – Si chiude oggi la “DueGiorni del Mediterraneo”, evento promosso dall’Autorità Portuale che si è aperto ieri con l’inaugurazione del Roma Marina Yachting al porto storico. Questa mattina, alla sala convegni di Molo Vespucci, si è parlato dei “Porti chiave per rilanciare il turismo” alla presenza, tra gli altri, del Direttore dei Porti dell’Unione Europea Dimitrios Theologitis e del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, entrambi convinti dell’importanza del porto di Civitavecchia in chiave strategica. “Civitavecchia – ha infatti sottolineato Theologitis – è lo scalo che rappresenta il progresso in Italia”. “Il punto – ha aggiunto Zingaretti – dal quale ripartire per proporre una nuova idea di sviluppo ed uscire dalla crisi. Nonostante i 22 milioni di euro di debito abbiamo accolto una sfida importante: quella di risanare, di riprendere gli investimenti in un modello di sviluppo che comprende appieno Civitavecchia. La città ed il suo porto devono diventare sempre più calamita per attrarre traffici internazionali”. Sulle infrastrutture la Regione ha confermato il proprio impegno, ribandendo gli investimenti per il completamento della Civitavecchia/Orte, “la più grande opera infrastrutturale – ha aggiunto Zingaretti – che il Lazio ha programmato per il prossimi anni”. Un obiettivo è stato messo in evidenza da tutti gli intervenuti, Zingaretti e Theologitis. La necessità di ripartire dalla blue economy, dall’economia che viene dal mare, per ridare speranza al Paese intero. Il comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto, Felicio Angrisano, ha sottolineato l’importanza di andare al di là delle interpretazioni letterali delle norme e di favorire un incontro fra offerta portuale e mercato, attraverso anche un coordinamento fra autorità portuali e autorità marittime. Dopo gli interventi dei relatori che hanno evidenziato gli eccezionali “numeri” relativi alle ricadute del business dei mega yacht sia in termini di economia territoriale che di occupazione diretta e indotta, il presidente dell’Autorità portuale di Civitavecchia, nonché presidente di Assoporti, Pasqualino Monti, ha concluso i lavori indicando le priorità del sistema per decollare e affermare definitivamente il suo ruolo strategico al servizio del paese. In particolare Monti ha insistito sulla necessità di riconoscere ai porti che stanno dimostrando la capacità di realizzare opere che rispondono a una reale domanda del mercato e che quindi vengano effettivamente utilizzate avviando un volano economico, una autonomia finanziaria indispensabile per mettere definitivamente fine alla stagione dei finanziamenti a pioggia. Il presidente del porto ha anche sottolineato l’esigenza da un lato, di mutare l’approccio culturale al mercato dei mega yacht focalizzandosi su quanta ricchezza queste imbarcazioni producono nel territorio, dall’altro, abbattendo una volta per tutte le barriere fra porto e città facendo comprendere l’importanza e il valore delle attività portuali. Operazione per la quale è indispensabile la costruzione di una forte sinergia fra istituzioni.

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