Pubblicato il

Tirreno Power, via ai contratti di solidarietà

CIVITAVECCHIA – Un accordo per la gestione delle criticità della durata di due anni, con scadenza al 31 ottobre 2016. È quello siglato dalle organizzazioni sindacali con Tirreno Power, per affrontare il momento di crisi dell’azienda anche a seguito del sequestro dei due gruppi a Vado Ligure. Oltre a Cgil, Cisl e Uil nazionali, anche l’Ugl Chimici-Energia ha firmato il documento, pur non nascondendo preoccupazione per il futuro dei lavoratori. Come spiegato dal segretario locale Mauro Cosimi «per i prossimi due anni i dipendenti Tirreno Power di Civitavecchia che non hanno potuto aderire alla mobilità forzata, saranno costretti – ha chiarito – a subire i cosiddetti contratti di solidarietà, per sopperire al surplus di organico dovuto dai 45 esuberi effettivi al netto di altri 20 che nel transitorio verranno impiegati in insourcing, confermando a livello nazionale un numero di esuberi di circa 65 dipendenti, di cui circa 40 nel solo sito di Civitavecchia. Proprio sui numeri abbiamo notato un cambiamento nell’atteggiamento della stessa che ha comunque allargato i numeri ricorrendo all’insourcing, ammettendo di fatto che un organico così ridotto non avrebbe un giusto ritorno qualitativo nonostante i risparmi nell’impiego di personale esterno». L’Ugl, pur siglando l’accordo, ha messo a verbale una dichiarazione in cui critica fortemente il taglio del personale previsto per il sito civitavecchiese, ribadendo l’impegno «per il ricollocamento dei circa 40 esuberi in altre realtà lavorative locali, in primo luogo Enel – ha aggiunto Cosimi – a conti fatti, ma comunque da verificare meglio, chi subirà il contratto di solidarietà al 30% avrà una retribuzione per i giorni interessati dallo stesso pari a circa l’85 % dello stipendio arrivando a chi al 10% prenderà il 95%. Gli esuberi ci sono e sono circa 40, divisi nei 15 effettivi, 14 in insourcing e circa dieci nello staff, per questo non dobbiamo soffermarci solo sul presente ma vedere nel futuro più che prossimo: abbiamo al massimo due anni per risolvere il problema di tante professionalità che rischiano il posto di lavoro. Attendiamo poi il consiglio comunale su Tvs: sarà il momento per sentire cosa dicono ufficialmente i soggetti interessati».

ULTIME NEWS