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Scoperte decine di discariche abusive

SANTA MARINELLA. Le guardie zoofile hanno trovato in zona via Colle D’Allara numerosi rifiuti pericolosi. Il delegato Astori: «Ci costituiremo parte civile e chiederemo i danni ambientali»

SANTA MARINELLA. Le guardie zoofile hanno trovato in zona via Colle D’Allara numerosi rifiuti pericolosi. Il delegato Astori: «Ci costituiremo parte civile e chiederemo i danni ambientali»

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Continua l’inquinamento selvaggio, da parte dei cittadini, che di giorno in giorno continuano a massacrare l’ambiente buttando rifiuti pericolosi nelle colline santamarinellesi. Nel corso di un sopralluogo effettuato ieri dalle guardie zoofile comunali in zona via Colle D’Allara, sono state individuate decine di discariche abusive che stanno deturpando uno dei più bei panorami del litorale. Non sono più sufficienti i controlli delle Guardie Forestali, dei Rangers d’Italia e delle Guardie Ecologiche per porre fine a questa sorta di inquinamento del territorio, neppure le telecamere collocate dal Comune in diverse zone della città e le continue multe elevate dalla Polizia locale a chi viene pescato a sversare rifiuti urbani nelle aree non previste, a far cambiare idea a chi, con scarso senso civico, continua a creare “nuove Malagrotta” in quella che tutti chiamano la Perla del Tirreno. Neppure il famoso blitz compiuto dalla Guardia Forestale che aveva posto sotto sequestro due anni fa tre discariche abusive  è riuscito a porre all’attenzione dell’amministrazione comunale e dei cittadini un problema che fino ad ora non riesce a trovare soluzione. Con l’atto restrittivo compiuto dalla Guardia Forestale su delega della Procura della Repubblica, chi viene trovato a gettare rifiuti pericolosi nelle colline santamarinellesi rischia, oltre ad una multa di 3.600 euro, anche la denuncia penale. Allo stesso tempo però, la Procura aveva obbligato il Comune a provvedere alla pulizia della zona che confina con il campo sportivo dove erano stati individuati materiali pericolosi e contenitori di eternit che sarebbero dovuti sparire entro breve tempo. A due anni di distanza, quel cassoni dell’acqua inquinanti sono ancora li e l’area continua ad essere sotto sequestro. Anche il delegato comunale all’Ambiente e al territorio Luca Astori aveva minacciato procedimenti penali verso chi, in barba alle regole, continuava a gettare rifiuti creando discariche a cielo aperto. «Non solo li denunceremo – commentava Astori – ma ci costituiremo parte civile nel processo chiedendo i danni ambientali». Ebbene, ultima in ordine di tempo, è stata scoperta ieri una discarica in via Colle D’Allara. Nascosti dai rami si osservano rifiuti speciali di ogni tipo, dal vetro al legno, dai giocattoli in plastica alle mattonelle, materiale ferroso, sostanze plastiche e residui edilizi. Sarebbe il caso che l’amministrazione si muova e individui attraverso attrezzatura di controllo a chi ha creato quella situazione e lo denunci.

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