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Il polo termale arriva negli Stati Uniti

CIVITAVECCHIA – «Dopo i giorni trascorsi tra Las Vegas e Los Angeles in occasione di Imex, una delle fiere del turismo più importanti degli Stati Uniti, il dato significativo che riportiamo in Italia è quello di molto interesse e molta attenzione da parte del mercato statunitense per il nostro paese.
Non è un caso se il segmento a stelle e strisce è tra quelli che maggiormente registra presenze in Italia.
In questo prestigioso contesto abbiamo presentato agli operatori del settore d’oltreoceano il progetto del Polo Termale Acanthus, che vogliamo realizzare a Civitavecchia, constatando anche a queste latitudini forti interessi».
Lo comunica in una nota Giuseppe Sarnella, imprenditore romano e patron di Acanthus.
Abbiamo avuto conferma che Il Made in Italy attrae il turista americano, il quale apprezza il nostro artigianato, la nostra creatività, le nostre terre, la nostra storia e le nostre eccellenze enogastronomiche. 
«Ogni volta che ci confrontiamo con i mercati esteri troviamo molto entusiasmo ad accoglierci, l’Italia piace, è un dato oggettivo, negli Stati Uniti molti affari girano attorno al brand di Made in Italy anche se poi il brand Italia è gestito da altri.
Noto che però non siamo in grado di esprimere al meglio le nostre potenzialità.
Accanto a dei privati che innovano, migliorano le loro offerte culturali, fanno della creatività e del duro lavoro i perni della loro quotidianità, troviamo una politica non sempre all’altezza.
La burocrazia è un mostro che spaventa e rallenta tutto, le tasse sono troppo alte, il lavoro non è incentivato.
Da questo punto di vista siamo un paese zoppo – si legge nella  nota –  che cammina con una gamba sola.
Il rischio, ma che in alcuni casi già si è concretizzato, è che paesi più aggressivi e innovativi di noi nelle politiche del turismo ci superino e sottraggano importanti quote di mercato.
È un lusso che non possiamo permetterci», conclude la nota di Acanthus.

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