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Biblioteca Santa Marinella, anche l'ultima ditta si tira indietro

S. MARINELLA – Non ha dato esito positivo l’incontro tra l’assessore Raffaele Bronzolino e i titolari della ditta giunta sesta nella graduatoria per i lavori di ristrutturazione della biblioteca comunale, che si è detta non interessata a terminare le opere sulla struttura comunale. «Il motivo della sua rinuncia è semplice – commenta il sindaco Roberto Bacheca – la legge prevede che se una impresa prende il posto di un’altra per effettuare i lavori previsti dal capitolato, non può chiedere un piano di rientro superiore all’accordo fatto dal Comune con la prima società vincitrice. In pratica, se la prima ditta ha effettuato un ribasso d’asta, tanto per fare un esempio del 25% sul costo dell’opera, l’azienda che prende il suo posto deve finire i lavori, rispettando le stesse condizioni economiche». Evidentemente la sesta società in graduatoria, aveva fatto i suoi conti e probabilmente all’epoca aveva presentato un’offerta con un ribasso minore rispetto a quella che poi si è aggiudicata l’appalto. A quelle condizioni quindi non ho voluto starci e si è tirata indietro. «La prima cosa che faremo – conclude Bronzolino – è una nuova gara di appalto per vedere se si presenteranno altre ditte. Potremo anche rivedere le condizioni, stabilendo che uno dei vincoli da rispettare è quello della consegna dei lavori nel minor tempo possibile». Il cantiere per la ristrutturazione della biblioteca era stato aperto nel lontano 2012, ma dopo aver impiantato tutti gli infissi in alluminio, le vetrate e la scala in metallo, l’impresa aveva abbandonato la struttura quando mancava da effettuare le rifiniture esterne per fallimento. L’assessore quindi chiamò in causa la seconda ditta in graduatoria che nel frattempo anch’essa era fallita. Poi convocò le altre tre imprese che avevano partecipato alla gara. A dare la sua disponibilità è stata la sesta, ma una volta analizzati i costi, ha preferito tirarsi indietro. Mancano infatti da realizzare opere per 150 mila euro in un progetto che prevede che il piano terra diventi il front office della struttura, con un’ampia sala di circa 90 metri quadrati che sarà utilizzata anche come sala convegni e dove continueranno a svolgersi le sedute del consiglio comunale. Il primo piano ospiterà un’altra ampia sezione bibliotecaria per lo studio e la lettura e sarà inoltre recuperata e messa in sicurezza anche la copertura dell’edificio, la quale potrà essere utilizzata per conferenze esterne e la presentazione di libri. I tre piani saranno collegati da un’unica scalinata e da un ascensore.

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