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Rifiuti, da due ai cinque anni di reclusione per chi brucia rifiuti in modo illecito

CIVITAVECCHIA – Rischia dai due ai cinque anni di reclusione chi brucia rifiuti in maniera illecita. Il Procuratore Gianfranco Amendola ha infatti diramato a tutte le forze dell’ordine una nota dove spiega quella che è la nuova normativa sul tema. “Chiunque appicca il fuoco a rifiuti abbandonati – dice la nuova legge – ovvero depositati in maniera incontrollata, è punito con la reclusione da due a cinque anni. Nel caso in cui i rifiuti rientrano nella categoria di quelli considerati pericolosi, la norma prevede un aumento della pena da tre a sei anni. Qualora invece i rifiuti rientrano “nell’ambito dell’attività di un’impresa, o comunque di un’attività organizzata”, la pena aumenta di un terzo. Questo potrebbe rientrare quindi nel caso dell’incendio di cassonetti, piuttosto frequente in questi ultimi mesi in città, dove però rischia anche il titolare dell’impresa, nel caso quest’ultimo fosse responsabile dell’omessa vigilanza se eventualmente il delitto fosse commesso da persone che si possono ricondurre alla stessa impresa. Pena che aumenta anche di un altro terzo, qualora il delitto venisse commesso su territori dove è stata decretata l’emergenza rifiuti. “Si raccomanda quindi alla polizia giudiziaria – scrive infine il procuratore Gianfranco Amendola – la puntuale applicazione della nuova normativa penale, anche con riferimento agli episodi, frequenti nel nostro territorio, di incendi di rifiuti da rottamazione e pneumatici, facilmente rilevabili dal fumo nero che provocano”.


 

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