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Tidei: "Dearsenificatore, danni creati dall'incompetenza"

CIVITAVECCHIA – «Senza voler enfatizzare i meriti della passata amministrazione , mi preme sottolineare che Civitavecchia versava in deroga sui parametri dell’arsenico fin dal 2002 , ovvero li vari sindaci e commissari succedutesi , non avevano mai affrontato radicalmente il problema dell’abbattimento dell’arsenico nelle condotte del SIT! In meno 15 mesi di amministrazione di centro sinistra guidata dal sottoscritto, si è risolto definitivamente l’aspetto procedurale della vicenda: si è redatto un progetto, si è trovato un protocollo di intesa con il comune di Tarquinia e soprattutto si è trovato parte del finanziamento da parte della Autorità Portuale e  si è completata tutta la procedura di gara fino alla aggiudicazione dei lavori (novembre del 2013)». È la replica di Pietro Tidei sul dearsenificatore, che rileva come «la ditta poteva iniziare i lavori già a fine gennaio 2014 in consegna anticipata dell’opera». «Il Comune di Tarquinia infatti ha realizzato un anno prima lo stesso impianto nello stesso posto , con le stesse caratteristiche, senza chiedere l’autorizzazione regionale e senza che nessuno contestasse ciò. Ora – prosegue Tidei – se Cozzolino ci vuol far crede che è stato celere nella acquisizione del permesso ambientale (ammesso che lo abbia effettivamente acquisito ), deve sapere che l’impianto poteva essere a regime già da 4 mesi , poiché per istallarlo non occorrevano più di 30 giorni dalla consegna. Non attribuiamoci meriti – conclude Tidei – quando invece per incompetenza si è creato solo un danno che per ora speriamo sia limitato».

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