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Suicidio Scarmigliati: indagato Marrani

Suicidio Scarmigliati: indagato Marrani

Nell’inchiesta finisce anche il dirigente comunale: il pm Del Giudice ipotizza il reato di tentata concussione. Secondo l’accusa avrebbe esercitato una notevole pressione psicologia per ottenere un trasloco

CIVITAVECCHIA – È Giglio Marrani l’altra persona coinvolta nel caso del suicidio di Bruno Scarmigliati.
Era emerso già nell’aprile scorso il coinvolgimento di un’altra persona, dopo che era stato iscritto nel registro degli indagati l’ex comandante dei vigili urbani, accusato dalla Procura della Repubblica di abuso d’ufficio e rivelazione del segreto istruttorio.
Marrani invece, è indagato per tentata concussione.
Secondo l’ipotesi del sostituto procuratore Lorenzo Del Giudice, Marrani avrebbe esercitato una notevole pressione psicologica nei confronti di Scarmigliati, avendo avuto in mano dei documenti che riguardavano lo stesso dipendente comunale e dei suoi comportamenti che sarebbero stato oggetto di un’indagine della magistratura, anche se invece quell’indagine nei confronti di Scarmigliati non è mai stata avviata.
Pressioni che, sempre stando a quanto ipotizza la Procura, Marrani avrebbe esercitato per farsi fare un trasloco da Scarmigliati, altrimenti avrebbe utilizzato quei documenti.
Una vicenda che è stata oggetto di un interrogatorio avvenuto qualche giorno fa alla presenza anche del legale di Marrani, l’avvocato Francesca Maruccio.
Il dirigente del comune, nel corso di questo interrogatorio ordinato dal pubblico ministero titolare dell’indagine, avrebbe negato le accuse nei suoi confronti.
Questo interrogatorio, peraltro, potrebbe essere l’ultimo atto di questa indagine, con lo stesso pm che adesso dovrà raccogliere tutti gli elementi raccolti e decidere se chiedere il rinvio a giudizio degli indagati, oppure se chiedere l’archiviazione del caso.

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