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Fn, un banchetto per dire no ai nuovi arrivi

CIVITAVECCHIA – «Grande successo sabato pomeriggio al banchetto organizzato in piazza Fratti, per direi no all’arrivo di nuovi clandestini nella nostra città. Nonostante un cambio di locazione dell’ultimo momento e un pomeriggio davvero freddo – si legge nella nota –  tanti concittadini ci sono venuti a trovare al presidio, dove una ventina di nostri militanti ha spiegato le motivazioni dell’iniziativa e distribuito centinaia di volantini, per significare bene le nostre proposte per fermare un’invasione ideata, pianificata e programmata per destabilizzare il nostro paese e la nostra città. La maggior parte delle persone intervenute concorda con le nostre proposte, e non riscontra in queste persone l’intenzione e la volontà di venire qui per integrarsi, ma bensì per essere mantenute e poter delinquere liberamente». Forza Nuova espone i suoi punti: rimpatrio immediato per chi commette reati, rimpatrio immediato per chi non può dimostrare di avere un alloggio ed un lavoro,  blocco immediato dell’operazione Mare Nostrum o Triton, aiuto nei paesi di origine dei cosiddetti migranti, utilizzo dei fondi stanziati da impiegare per aiutare gli italiani in difficoltà o alla soglia della povertà. «Visto che le nostre proposte tra i civitavecchiesi accorsi hanno riscosso un quasi totale plebiscito di consensi – conclude Fn – abbiamo deciso di ripetere il banchetti periodicamente, alternando di volta in volta il posizionamento in nei diversi quartiere della nostra città». Il clima non è dei migliori in vista dell’arrivo di una nuova ondata di migranti e gli episodi di cronaca che in questi giorni hanno visto protagonisti dei cittadini nigeriani, di sicuro non confortano. Basterebbe ricordare il recentissimo caso dell’arresto di uno straniero per droga, operato dai Carabinieri o l’ultimo della rissa avvenuta tra cinque persone in un appartamento di Santa Marinella.
In merito a quest’ultimo episodio, occorre precisare che non esiste alcuna responsabilità a carico della Procura della Repubblica circa il mancato arresto dei cinque nigeriani: un errore di valutazione, del  quale ci scusiamo, ha indotto a confondere la rubricazione del reato legato al fatto specifico con la procedura da adottare in questi casi.

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