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Il "dragon boat" arriva anche a Civitavecchia

CIVITAVECCHIA – Anche a Civitavecchia, grazie alla sinergia tra Fidapa, Andos e Amici della Darsena Romana e al prezioso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, finalmente arriva il dragon boat: una canoa a 20 posti. L’imbarcazione sarà utilizzata dalle donne operate al seno e non solo. “Purtroppo – ha spiegato Annalisa Di Giovanni, presidente Andos – molte delle donne operate al seno, dopo l’operazione soffrono di linfedema al braccio operato che nell’arco degli anni porta all’impossibilità di utilizzare l’arto”. E proprio per aiutare queste donne a mantenere attivo il braccio, l’Andos ha attivato all’interno dell’ospedale San Paolo la stanza rosa per il linfodrenaggio e la pressoterapia. “Abbiamo inoltre scoperto – ha aggiunto il presidente Andos – che alcune attività, come pagagliare aiuta la donna a mantenere allenato il braccio”. Un progetto, quello relativo al dragon boat, peraltro, già suggerito ad un convegno in Autorità Portuale, dalla Fidapa. Proprio come spiegato dal presidente della stessa, Rosamaria Sorge. Progetto che la Fondazione Cariciv ha deciso di sostenere perché “è importante guardare a cosa accade dopo la “tragedia” – ha spiegato l’avvocato Vincenzo Cacciaglia – e sapere che uno sport può aiutare chi l’ha subita sia fisicamente che psicologicamente è altrettanto importante”. E rivolgendosi alle varie associazioni presenti nella sala conferenze della Fondazione Cariciv (tra cui anche gli Amici della Darsena Romana che hanno realizzato un apposito pontile per l’ormeggio del dragon boat) ne ha elogiato il lavoro e la sinergia: “Si tratta di volontariato vero e puro che porta risultati”.

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