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"Serve un monitoraggio più adeguato"

"Serve un monitoraggio più adeguato"

L'onorevole Marta Grande interroga il ministro dell'Ambiente sulle attività dell'osservatorio ambientale

CIVITAVECCHIA – Parla di “evidenti criticità” nel rapporto pubblicato dall’Osservatorio Ambientale riferito all’anno 2013, il parlamentare del Movimento Cinque Stelle Marta Grande che, nei giorni scorsi, ha presentato una interrogazione scritta al ministro dell’Ambiente. “Spicca, infatti, fra le “principali variazioni rilevate”, un drastico aumento dei livelli di piombo per tutti gli organismi sentinella e, per la prima volta, emerge la presenza di  tracce di mercurio – ha spiegato l’on. Grande – l’incremento di arsenico, fra l’altro, riguarda indistintamente tutti gli organismi sentinella ed ha raggiunto i suoi picchi massimi negli ultimi due anni di indagine. Non da ultimo, necessitano una speciale attenzione le conclusioni del testo, nel corso delle quali si suggerisce di prestare particolare attenzione anche ai “materiali particellari”, i quali vengono direttamente emessi da impianti industriali, traffico automobilistico, riscaldamento domestico”. Come sottolineato dal parlamentare Cinque Stelle, lo stesso osservatorio ambientale avrebbe ammesso che, in mancanza di uno studio specifico sui macroinquinanti prodotto dall’osservatorio, “il rapporto fa sostanzialmente riferimento ad una rilevazione che l’Enel produce annualmente in ottemperanza di una prescrizione del decreto di autorizzazione della riconversione a carbone di Tvn e che le rilevazioni in oggetto – ha aggiunto – interessano vari fattori inquinanti, dall’attività portuale al riscaldamento domestico, pur non potendo quantificare ne escludere quelli della centrale Tvn, dell’area portuale o del traffico sulle concentrazioni di PM10 e PM 2.5 rilevate a San Gordiano ed a Faro”. Secondo Grande, quindi, tutti questi elementi sono più che sufficienti per interrogare il Ministro “circa la possibilità di sviluppare un più adeguato monitoraggio degli agenti inquinanti presenti sul nostro territorio, che faccia riferimento – ha aggiunto – a dati raccolti da soggetti terzi nonché indipendenti da Enel che, per ovvi motivi, é in palese conflitto di interessi rispetto ai rapporti prodotti dall’osservatorio”.

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