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Via all'istituzione di un tavolo sanitario permanente

CIVITAVECCHIA – Atto aziendale e piano strategico della Asl RmF sono passati al setaccio delle organizzazioni sindacali. Proprio l’atto aziendale, infatti, prevede, oltre al parere del collegio di direzione e della conferenza dei sindaci, anche la vincolante consultazione con le organizzazioni sindacali. Oggi infatti si è svolto un incontro tra la direzione generale della Asl RmF e Cgil Cisl e Uil territoriali, confederali e delle categorie della funzione pubblica e dei pensionati. “Durante l’incontro, abbiamo espresso apprezzamento per la disponibilità da parte della direzione generale della Asl al confronto, oltre che sui temi del lavoro con le categorie del comparto – hanno spiegato i responsabili territoriali delle tre sigle sindacali – anche in tavoli confederali e generali sui quali discutere complessivamente delle politiche sanitarie nel territorio. In una stagione segnata da una deleteria e sconcertante cultura “decisionista” riteniamo questo atteggiamento positivo e da valorizzare. Nel merito, abbiamo apprezzato i grandi sforzi profusi nella definizione di un atto aziendale che però a nostro modo di vedere, risente pesantemente di scelte caratterizzate da “tagli lineari” del Governo e della Regione Lazio tali da colpire in maniera più accentuata quelle realtà, come la Asl RmF, già segnate da una atavica condizione di “declassamento” e “inadeguatezza delle risorse per i servizi”. In questo contesto, particolarmente difficile e problematico, abbiamo – al termine della riunione, nella quale si è discusso a lungo dei tanti aspetti presenti nell’atto aziendale – condiviso la necessità di dotarci di “strumenti permanenti” di confronto, attraverso l’istituzione di un vero e proprio tavolo sulle politiche sanitarie e l’integrazione socio-sanitaria e assistenziale. Uno strumento finalizzato all’analisi dei fabbisogni, al monitoraggio del funzionamento del sistema sanitario territoriale e alla definizione di proposte mirate alla necessaria riorganizzazione e miglioramento dei servizi; definendo un modello capace anche di evitare l’abbandono dei territori periferici della Asl, contrastando il negativo fenomeno della “mobilità passiva”. Al fine di condividere un eventuale protocollo istitutivo del Tavolo permanente di confronto, ci siamo aggiornati ad una nuova riunione da svolgersi entro la fine di novembre”.

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