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Case popolari all'asta, l'Unione Inquilini dice no

CIVITAVECCHIA – L’Unione Inquilini ritiene che quanto previsto dall’articolo 3 della legge 80/2014 (il cosiddetto Piano Casa Lupi/Renzi) e dal decreto attuativo del Ministero delle Infrastrutture, relativo alla vendita all’asta delle case popolari, sul quale lo scorso 16 ottobre 2014 la Conferenza Unificata (Regioni e Comuni) ha sancito l’intesa, sia un grave attacco al diritto alla casa ed un’operazione volta alla privatizzazione delle case popolari con il rischio di acquisto da parte delle immobiliari e della rendita immobiliare speculativa. 
“In tale contesto – hanno spiegato dall’Unione Inquilini Civitavecchia – gli assegnatari di case popolari e comunali a Civitavecchia e in Italia rischiano di entrare nel tunnel della precarietà abitativa, se non nel gorgo degli sfratti, visto che la prelazione è prevista per gli assegnatari solo sul prezzo di aggiudicazione dell’asta che parte dal prezzo di mercato”. L’Unione Inquilini invita quindi tutti gli assegnatari delle case popolari e comunali di Civitavecchia, “in sintonia con quanto sta avvenendo in altre parti di  Italia, ad una vasta mobilitazione popolare contro il decreto governativo – hanno aggiunto – anche attuando forme radicali di protesta, che partirà da giovedì 6 novembre con una raccolta firme in alcune zone della città”.

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