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Piazza XXIV Maggio: tutto ancora da chiarire

CIVITAVECCHIA – L’architetto Roberto Guratti e l’ex dirigente Federico Balsani hanno fornito delle dichiarazioni spontanee ieri mattina al processo per il caso della costruzione di piazza XXIV Maggio. Nella nuova udienza, prima di quella del prossimo 21 gennaio quando finalmente si arriverà alla discussione finale, i due hanno deciso di dare la propria versione dei fatti.
L’ex dirigente Balsani si è di fatto limitato a ricordare come non c’entri nulla in questo procedimento giudiziario, in quanto al momento del rilascio della concessione edilizia, non faceva già più parte dell’ufficio urbanistico del comune, e quindi, secondo la sua versione, non si è mai occupato di questa concessione.
Più tecnica invece la deposizione fornita dall’architetto Guratti, il quale è entrato maggiormente nel lato tecnico della vicenda, spiegando che, a differenza di quanto sostiene la Procura, l’area dove si è costruito il palazzo non era un’area destinata ad uso pubblico.
Guratti ha tentato di dimostrare la bontà delle proprie affermazioni mostrando una serie di documenti che, secondo la sua opinione, dovrebbero dimostrare quanto da lui affermato ieri in aula.
Affermazione che però stride con quanto riferito dal consulente della magistratura inquirente, che invece sostiene l’esatto contrario.
Il processo, come detto, riprenderà il 21 gennaio prossimo, quando è in programma la discussione che poi dovrebbe portare alla decisione del gup di rinviare a giudizio o meno gli imputati di questo procedimento.

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