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“Rinnoviamo il Pd ma sul serio. Il Vintage non si spacci per appena uscito di fabbrica”

“Non mi risulta che la sezione di Campo dell’Oro sia assimilabile ad un paese in preda ad una feroce dittatura”. Immediata la replica dell’onorevole Marietta Tidei alla contestazione delle regole congressuali da parte di Link democratico, che mette letteralmente sotto accusa la normativa relativo al tesseramento del Pd di Civitavecchia, che dovrebbe prevedere l’esclusione del movimento dalla commissione congressuale. “Intervengo su questo tipo di problematiche malvolentieri, – spiega in una nota la deputata del Pd – se vengono sollevate giuste istanze affinché il tesseramento sia il più partecipato possibile, queste sono da approvare, se l’attuale orario di apertura della sezione è ritenuto insufficiente è giusto anche accogliere i nuovi ed i vecchi tesserati con orari molto più ampi, se si deve fare uno sforzo per portare nel Pd settori di società civile che rappresentino la parte migliore di Civitavecchia, io dico di farne molti di più. Se si sente l’esigenza di impegnarsi per un dibattito forte e plurale, io la giudico una cosa estremamente positiva. Il Pd ha senso se si apre, e non si chiude, alla città e alle sue esigenze”.  L’associazione nata da poco chiede  il sostegno a tutti i livelli del partito e ai deputati compreso il  nazionale, nell’agevolare il più possibile le iscrizioni con tempi e modalità rinnovate, vista la prossimità del congresso prevista il 20 dicembre, così chiamata in causa, l’onorevole Tidei risponde ribadendo lo sconcerto e lo stupore di fronte a determinate  affermazioni. “Parlano di un congresso ad uso e consumo di chi ha portato il Pd alla sconfitta elettorale, mi stupisco e mi offendo per due motivi. Primo: i congressi rappresentano l’elemento primario della democrazia interna in cui vengono approvate le linee d’ azione politica e in cui vengono eletti i dirigenti del Partito, anche quegli ex segretari che oggi fanno parte di Link Democratico, sono stati eletti nei congressi. Tutti possono votare ed esprimersi. Nella  nostra sezione non ci sono bastoni nascosti, anche perché i rappresentanti di Link Democratico fanno parte della commissione sul tesseramento e mi risulta che partecipino alle riunioni. Mi rammarico del fatto che venga usato, per l’ennesima volta, il luogo comune della lotta alla vecchia classe dirigente attaccata alle poltrone, che tra l’altro, oggi non si capisce quali sarebbero. Gli attuali paladini del cosiddetto rinnovamento un tempo non molto lontano erano seduti su quelle poltrone. Non mi risulta che qualcuno si sia dimesso. Dovremmo  fare tutti  uno sforzo di umiltà e finalmente comprendere che il rinnovamento è una cosa seria. Rinnovare vuol dire far entrare nel partito energie nuove, in grado di portare buone idee e diverse pratiche politiche. Vuol dire dare spazio a quelle persone che non hanno avuto precedenti esperienze di gestione. Rinnovare è una cosa diversa dal riciclare oggettistica vintage facendola passare come appena uscita dalla fabbrica. Largo ai giovani, ai compagni di buona volontà e a tutti quelli che, nella società civile, vogliano impegnarsi per una città migliore”. 

 

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