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Gari: "Altre priorità per la città in crisi"

CIVITAVECCHIA – “Sembra che ormai la centrale di Tvn sia diventata l’unico argomento di discussione e che sia solo un mezzo per apparire sui giornali. Possibile che quasi quotidianamente ci debba essere un articolo dei più noti esponenti politici locali sia fuori che nel consiglio Comunale di Civitavecchia? Possibile che con tutti i problemi della città, con le decine di vertenze aperte, si debba giudicare Aia si, Aia no a seconda del meteo? L’autorizzazione di impatto ambientale ormai da qualche anno è stata rinnovata con il parere favorevole dell’allora Sindaco del comune di Civitavecchia, Pietro Tidei, a cui noi confermiamo il nostro appoggio per quella iniziativa importantissima in quel momento per la città, siamo sicuri che anche tutti i 1000 lavoratori le loro famiglie, le aziende, i commercianti, gli albergatori e tante  altre categorie, siano stati favorevoli a quella decisione, visto il buio pesto del lavoro nel nostro territorio. Fermo restando che la sicurezza  sia interna che fuori dalla centrale deve essere sempre al primo posto, sappiamo anche che la centrale come da  sempre è sorvegliata speciale, ed è sotto verifica 24 ore su 24 da istituti preposti ai controlli di legge, noi diciamo giustamente ma, non ci risulta mai uno sforamento dei parametri consentiti. Noi ci fidiamo pienamente della Procura di Civitavecchia da sempre attenta all’inquinamento ambientale della città e del comprensorio, della ASL, dell’Arpa Lazio e cosi via. Ma ribadiamo ancora una volta se ce ne fosse bisogno ai cittadini di Civitavecchia, che la centrale di Tvn è ad oggi una delle poche fabbriche produttive che riesce a dare ancora delle risposte concrete sia in posti di lavoro che economiche  sia nel  comprensorio che per la città stessa, non per ultimo è vera ricchezza per il porto di Civitavecchia che con la chiusura delle acciaierie di Terni e magari con un ridimensionamento delle centrali andrebbe in forte crisi. Proprio per questi motivi non riusciamo a capire il ripensamento sull’Aia,  anche se in parte del  gruppo consiliare del Pd di Civitavecchia partito sempre vicino e attento al mondo del lavoro comprensoriale e della città. La città di Terni, come la città di Piombino come altre città, con la chiusura delle fabbriche e i camini spenti sono in piazza con i loro amministratori a protestare per il lavoro che non c’è più, non vorremmo che Civitavecchia  e il comprensorio con la chiusura delle centrali faccia la stessa fine”.

Vincenzo Gari
Segreteria Regionale Cisal-FederEnergia


 


 

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