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"In settimana andremo in Sovrintendenza"

"In settimana andremo in Sovrintendenza"

La rassicurazione del sindaco Cozzolino in merito alla problematica delle superfetazioni. Dopo quattro anni le 23 attività ancora sulla trincea rischiano un ulteriore isolamento. Da risolvere la questione relativa ai banchi dell'ortofrutta che nel pomeriggio stazionano a bordo marciapiede

CIVITAVECCHIA . Dopo la prima giornata di curiosità, di fermento, di novità, da oggi il  nuovo mercato è entrato nel pieno delle sue funzioni. Anche se sembra, per molti aspetti, un ritorno al passato, nonostante i quattro anni passati ad aspettare una riqualificazione che aveva, tra gli obiettivi principali, la messa a norma e la realizzazione di un mercato che fosse al passo con i tempi, attrattiva anche per i crocieristi. Di nuovo al momento c’è solo la struttura di San Lorenzo. Spariti i corridoi interni che permettevano di passare tra un box e l’altro, bisognerà verificare in giornate come quelle di domani e giovedì, in cui è prevista forte pioggia, se effettivamente i lavori sono stati eseguiti andando a migliorare la situazione precedente. Per l’ortofrutta è più un ritorno al passato, almeno per il momento, tra fili della corrente volanti, ombrelloni e tettoie sporche. Inoltre c’è da risolvere il problema della ricollocazione dei banchi a fine orario di mercato: perchè non è pensabile che i banchi restino parcheggiati a bordo del marciapiede, come in via Leonardo o a via Doria. Strade strette con i banchi che occupano gran parte della carreggiata, ostruendo anche il traffico. Intanto la Polizia Locale sta effettuando controlli e verifiche sul rispetto  degli stalli e non solo; ieri mattina, comunque, gli ultimi due operatori che non si sono ancora spostati sono rimasti sulla trincea ferroviaria. Trincea che impiegherà diverse settimane per tornare ad essere un parcheggio, come auspicato soprattutto dagli operatori dell’ittico che non si sa ancora per quanto tempo rimarranno su piazza XXIV Maggio. Ma il problema maggiore, oggi, è rappresentato dalle superfetazioni, i locali che si trovavano proprio attorno al perimetro esterno della struttura ittica. «Mercoledì, o al massimo venerdì – ha assicurato il sindaco Antonio Cozzolino – andremo alla Sovrintendenza con alcune proposte per allestire almeno una struttura provvisoria per questi commercianti». Si tratta di 23 famiglie dimenticate dalle diverse amministrazioni. E questa non fa eccezione. Perché è vero che da pochi mesi sono al Pincio, ma è altrettanto vero che in questi cinque mesi nessuno si è affacciato alla Sovrintendenza per cercare di capire quale poteva essere la possibile soluzione per questi operatori. E soprattutto nessuno ha dato loro risposte o alternative concrete. Nonostante le numerose richieste e le tante domande rivolte all’amministrazione. E questo per evitare quello che è accaduto oggi: e cioè l’isolamento di queste attività rispetto al resto del mercato.  Attività che, in tempi non sospetti, avevano posto all’attenzione dell’assessore di turno e della delegata la problematica. Invano. Ultimo aspetto quello legato alla tensostruttura di piazza Regina Marghherita: archiviato il progetto di restyling della piazza, a quanto pare si procederà nei prossimi giorni ad una pulizia del tendone, rimandando a dopo le festività natalizie la sistemazione della pavimentazione della piazza.

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