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Rottura all'oleodotto: malori al Bambino Gesù per il cattivo odore

Il Comandante della Capitaneria: "Sale operatorie aperte in ritardo". Intanto ritrovato il rubinetto usato dai ladri

Il Comandante della Capitaneria: "Sale operatorie aperte in ritardo". Intanto ritrovato il rubinetto usato dai ladri

FIUMICINO – E’ stato ritrovato un rubinetto montato sulla condotta  che dal porto di Civitavecchia arriva all’aeroporto di Fiumicino dalla quale ieri mattina è fuoriuscito il cherosene Jet A-1 per aviogetti. La rottura ha provocato uno sversamento nel Rio Palidoro, al confine con il comune di Ladispoli, con il conseguente afflusso in mare di materiale inquinante.  Resta in piedi l’ipotesi che si sia trattato di un tentativo di rubare il carburante e che probabilmente non abbia retto alla pressione del liquido, facendone uscire una parte. I carabinieri della stazione di Passoscuro e della compagnia di Civitavecchia hanno avviato le indagini per risalire agli autori del furto. Intanto risulta ormai bloccata la perdita di miscela e tutta l’area è stata messa in sicurezza. L’odore nauseabondo, derivato dalla fuoriuscita di cherosene, ha inoltre provocato malori del personale nell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Palidoro, con il conseguente ritardo nell’apertura delle sale operatorie. “Mi sono recato all’ospedale per tranquillizzare il direttore sanitario – ha detto il comandante della Capitaneria di Porto di Roma, Lorenzo Savarese – alcune infermiere, ad inizio giornata, a causa del forte odore, avevano subìto dei malesseri e le sale operatorie sono state aperte con ritardo. Poi la situazione  è tornata pienamente alla normalità in ospedale. Alla foce del Rio Palidoro la situazione è rimasta sotto controllo con i 200 metri di panne oleoassorbenti posizionate per contenere il cherosene, che comunque un po’ si  è sversato in mare”. Intanto, sul fronte investigativo, l’ipotesi è che i ladri abbiano agito proprio mercoledì notte. (a.r.)

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