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Atto aziendale: ad anno nuovo l'approvazione

Atto aziendale: ad anno nuovo l'approvazione

Occorrerà aspettare almeno gennaio o febbraio per l'ok definitivo della Regione

CIVITAVECCHIA – Gennaio, febbraio al messimo. Questi i mesi entro i quali, molto probabilmente, sarà dato il via libero definitivo all’atto aziendale della RmF approvato, nei giorni scorsi dopo alcune sostanziali modifiche, dall’assemblea dei sindaci. Un atto che, di fatt pur riprendendo le direttive stringenti del piano di rientro, non va a penalizzare ulteriormente la RmF, da sempre Cenerentola del Lazio. A partire dai 63 posti letto in più per il San Paolo. In particolare si tratta di 27 posti tra Chirurgia ed Ortopedia, 4 per il servizio Spdc, 2 per la terapia intensiva, 5 per il potenziamento della breve osservazione al pronto soccorso, 5 tra pediatria e neonatologia, 6 di ostetricia e ginecologia, 4 per la cardiologia e 6 per vascolare, con altri 4 da definire. Dove inserire, a livello strutturale, questi posti? Secondo il direttore generale della RmF Giuseppe Quintavalle la possibilità c’è, ad esempio, andando a sfruttare al meglio diverse zone dell’ospedale attualmente non ottimizzate e, soprattutto, il quinto piano da bonificare e la vecchia ortopedia. C’è poi il Padre Pio di Bracciano, presidio opedaliero in zona disagiata con funzioni di pronto soccorso. Qui verrà potenziato il “day surgery” polispecialistico per oculistica, vascolare, ortopedia, chirurgia, per casi di minore entità con possibilità di breve ricovero. A Bracciano per il day surgery sono previsti infatti 10 posti letto; altrettanti per la chirurgia e 20 per medicina. Una questione da valutare è quella legata all’emodinamica. Nel piano presentato nei giorni scorsi al ministero da Zingaretti Civitavecchia non è contemplata, nonostante un reparto ed un servizio nuovissimi. “Lo abbiamo lasciato nel piano strategico triennnale – ha aggiunto Quintavalle – con l’auspicio che la Regione possa prendere in considerazione una convenzione, inizialmente sperimentale, che possa attivare il servizio per prestazioni elettive e non in urgenza”.

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