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Il Comune di S. Marinella verso la riorganizzazione della macrostruttura organizzativa

Gli esponenti di Acp attaccano: «Solo logiche ad personam»

Gli esponenti di Acp attaccano: «Solo logiche ad personam»

S. MARINELLA – Dopo le opportune consultazioni interne, la giunta comunale ha provveduto a concludere un complesso iter di riorganizzazione della macrostruttura organizzativa degli uffici pubblici. In pratica si sta lavorando per riconfermare o per spostare i responsabili dei servizi comunali. La cosa non riguarda solo il personale, ma anche la qualità dei servizi stessi e quindi di dare ai cittadini un prodotto migliore. Come si sa, la pianta organica del Comune non prevede dirigenti, ma responsabili dei servizi, figure a cui per titolo di studio e esperienza nel campo, l’amministrazione assegna incarichi importanti. Sono queste le figure che firmano i provvedimenti dal punto di vista amministrativo e che coordinano gli altri dipendenti. «Per queste mansioni – dicono i dirigenti della lista Un’Altra Città è Possibile – lo stipendio dei responsabili è maggiore tanto che ora il Comune ne conta diciassette, di cui tre assunti con i contratti a termine, i cosiddetti articoli 110. Le ultime delibere di ristrutturazione però riducono i responsabili a quindici e, sebbene la delibera 179 non indichi i nomi, da questa si evincono quelli dei dipendenti declassati dai loro ruoli. Non sono articoli 110 ma dipendenti comunali, con titolo di studio ed esperienza coerente con i servizi che fino ad ora hanno svolto». «A proposito dell’utilizzo degli articolo 110 – continuano i dirigenti civici – si vocifera che l’amministrazione stia per assumerne un altro che andrà a gestire un nuovo servizio importante, quali le politiche ambientali, le grandi opere, l’arredo e il decoro urbano. Insomma si occuperà di Gesam e dei Lavori pubblici. La delibera 179 ha altri punti che a nostro giudizio meritano un chiarimento da parte della giunta Bacheca e cioè gli accorpamenti incomprensibili fra servizi che non c’entrano niente l’uno con l’altro. Qual è la logica di averli assegnati allo stesso responsabile? Fra tutti spicca il servizio ottavo, che vedrà un’unica figura occuparsi contemporaneamente del controllo del personale, di demanio e della farmacia. Incomprensibile anche la vicenda dei servizi museali sottratti all’ufficio cultura,  il museo di Santa Severa è stata assegnato a  chi si occupa di personale». «Insomma più che una riorganizzazione razionale – conclude la nota di Acp – la nuova macrostruttura sembra seguire logiche ad personam o di gestione del potere che non si capisce cosa c’entrino con l’efficienza dei servizi. Per questo abbiamo presentato una interrogazione».

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