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Nasce la Federazione delle liste civiche

Nasce la Federazione delle liste civiche

Massimiliano Grasso propone una ricetta per intercettare le esigenze dei cittadini: a bordo i rappresentanti delle associazioni locali che hanno a cuore i bisogni di Civitavecchia, per poi allargarsi al comprensorio. Dehors, il leader della Svolta: "Serve buonsenso, invece di chiedere la paesaggistica per i tavolini si apra un tavolo con Ascom definendo zone in cui chiederla e criteri da seguire"

CIVITAVECCHIA . Massimiliano Grasso lancia la Federazione delle liste civiche, inserendola in una ricetta che mira ad intercettare le esigenze dei cittadini. Alla presenza di alcune delle figure che hanno deciso di aderirvi, il giornalista ha riferito i motivi che lo hanno portato a imboccare questa strada: «La nostra sfida – ha fatto sapere – è quella di mettere insieme persone dall’esperienza diversa nei vari campi, per affrontare le questioni più importanti legate non solo a Civitavecchia, ma all’intero territorio a nord di Roma». Grasso si è soffermato sulla crisi dei partiti tradizionali: «Si sono drasticamente ridimensionati a seguito delle ultime elezioni – ha spiegato – è chiaro che i cittadini trovino maggiori risposte nei blocchi civici, tralasciando le sigle». Al fianco di Massimiliano Grasso, Damiria Delmirani (L’Ancora), Enrica Jasinsky (esperta di onoterapia), Carmine Ianniello (Cts), Daniele Perello (La Svolta), Giordano Coleine (Democratici per Grasso), Fabiana Attig (Forza Civitavecchia), Simona Galizia (Lazio in Movimento) e Manrico Giuliani, tutti intenzionati a dare un contributo, conservando la propria identità politica e culturale. «Il dialogo con i partiti per quanto ci riguarda rimane – ha proseguito il leader della Svolta – la Federazione vuole rappresentare un valore aggiunto per quanto riguarda gli obiettivi da raggiungere in ambito sociale». Il giornalista  ha fatto un passaggio sul ricorso presentato al Tar, la cui risposta dovrebbe arrivare tra una quindicina di giorni, definendolo ininfluente ai fini della costituzione della Federazione delle liste civiche, tuttavia senza negare il vantaggio che questa acquisirebbe con un’ampia rappresentanza in consiglio comunale. Grasso è quindi intervenuto sulla questione relativa all’autorizzazione paesaggistica per i commercianti: «Mi dispiace che l’assessore D’Antò parli di strumentalizzazione – ha dichiarato – l’amministrazione si informi meglio. Qui si tratta di un problema reale che colpisce i commercianti – ha proseguito – quella norma va interpretata con il necessario buonsenso». A tal proposito ha dato dei suggerimenti all’amministrazione comunale: «Tavolini in meno fuori dai locali significa posti di lavoro in meno – ha rilevato Grasso – sta per scadere il termine di presentazione delle domande per l’occupazione del suolo pubblico e il Comune chiede di allegare gli estremi della paesaggistica. Noi chiediamo un’immediata sospensione e che venga subito aperto un tavolo di lavoro sul regolamento dehors, fino ad arrivare a definire con le associazioni e la Regione i criteri di valutazione relativi al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica. Le discrezionalità – ha concluso – spesso portano a dinieghi».

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