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Dehors, niente paesaggistica per tavoli e sedie

CIVITAVECCHIA – Parla di ‘‘fraintendimenti’’ il M5S sull’installazione di dehors. «Per quanto riguarda tavoli e sedie che possono essere rimossi alla chiusura dell’esercizio commerciale – hanno spiegato – non c’è assolutamente bisogno di autorizzazione paesaggistica. In linea di principio questa autorizzazione serve solo per quei manufatti che occupano il suolo in soluzione di continuità perché modificano di fatto lo stato dei luoghi». Altra questione è quella del rinnovo delle autorizzazioni di dehors autorizzati ma sprovvisti di paesaggistica. «È stato inteso da molti – hanno aggiunto – che i dehors dovessero essere smontati prima di chiedere la paesaggistica. In realtà questo è vero esclusivamente per chi ha un dehors non autorizzato e quindi abusivo. Per gli altri non c’è bisogno di smontare. Inoltre va precisato che le richieste di dehors presentate al Suap non saranno rigettate se unitamente sarà presentata la richiesta di autorizzazione paesaggistica (anche se non ancora rilasciata). Il Suap farà in modo che i due procedimenti camminino in parallelo rilasciando le relative autorizzazioni a compimento di tutto l’iter». Secondo il M5S non esiste poi il problema sui tempi relativi al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica. «Queste autorizzazioni – hanno chiarito – saranno rilasciate in subdelega, con procedura semplificata e quindi direttamente dal Comune, in circa 45 giorni. In parallelo, al fine di semplificare tali procedure in futuro, il Comune, dopo essersi confrontato con la Confcommercio, sta avviando un procedimento che darà per determinate strutture un’autorizzazione preventiva da parte della Soprintendenza. A breve sarà anche presentato il nuovo regolamento sui dehors». «Prendo atto con piacere – ha commentato il capogruppo della Svolta Massimiliano Grasso, che aveva sollevato il problema – che al di là della strumentalizzazione che loro avevano tentato di portare avanti su facebook, ci sia che si sia mosso per verificare la situazioni: le indicazioni date inizialmente ai commercianti, da parte degli uffici, erano diverse. Speriamo che a breve vi siano i risultati del tavolo con la Confcommercio, per il nuovo regolamento dei dehors e per eventuali osservazioni al ptpr. D’altronde il compito della politica è quello di trovare soluzioni, rimanendo nella norma».   

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