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Vernice nella piscina comunale: indagano i Carabinieri

Vernice nella piscina comunale: indagano i Carabinieri

SANTA MARINELLA – Un atto vandalico o un avvertimento? Saranno le indagini che stanno conducendo i Carabinieri della stazione di Santa Marinella a dare una risposta a questa domanda dopo aver individuato gli autori dello sconcertante gesto avvenuto stanotte quando, uno sconsiderato, dopo aver forzato l’unica porta di ingresso non munita di sistema di allarme, è penetrato nella piscina comunale ed ha gettato nella vasca olimpionica un bidone di tinta semi lavabile di color bianco che ha praticamente ricoperto la base della piscina. Il fatto è stato scoperto stamattina intorno alle 6, quando i dipendenti della struttura sportiva hanno aperto i cancelli. Con loro avevano fatto ingresso anche alcuni avventori che prima di gettarsi in acqua hanno sostato negli spogliatoi. Una signora, pronta per scendere in vasca, è stata letteralmente bloccata da un operatore del salvamento che si è accorto poco prima della presenza del bidone posato sul fondo. Sul posto si è portato immediatamente il presidente della Marinella Nuoto Paolo Ballarini che ha avvertito i Carabinieri, la Capitaneria di Porto, l’Arpa Lazio, la Protezione Civile e la Polizia Locale. Subito dopo sono intervenuti anche il sindaco Roberto Bacheca, il delegato al turismo Alessio Marcozzi e il delegato al Bilancio Emanuele Minghella. Tutti i responsabili delle forze dell’ordine, del volontariato e dell’amministrazione comunale, dopo un summit, hanno concordato con il comandante dei Carabinieri di Santa Marinella di procedere all’apertura delle indagini per individuare gli ignoti vandali. Si è parlato anche di un possibile avvertimento ai titolari della struttura in quanto, in passato, sono rimasti vittime di altri episodi di vandalismo che lasciano una sorta di alone misterioso in questa vicenda. “Non riesco a comprendere come si possa essere così dementi nel fare atti simili – commenta il sindaco Roberto Bacheca – abbiamo speso centinaia di migliaia di euro per dare ai cittadini una struttura sportiva all’avanguardia per chi ama l’acqua. Chiaramente questa bravata ci costerà diverse migliaia di euro per riportare la situazione alla normalità”. Infatti dovranno essere asportati gli oltre 500mila litri di acqua declorata, inquinata dalla tinta, secondo le direttive dell’Arpa Lazio, vanno depurati i filtri e le condotte, va riattivata la procedura di riempimento della piscina e quindi riportata a regime la temperatura dell’acqua. “Non ho la minima idea di chi possa aver commesso questo atto – dice il presidente Paolo Ballarini – ma la cosa sospetta è che l’anonimo vandalo conosceva l’ambiente perché è entrato dall’unica porta che non era munita di sistema di allarme. Mi dispiace soprattutto per gli utenti che dovranno attendere una quindicina di giorni per riprendere a nuotare”. (Gi.Ba.)

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