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Tidei a Savignani: "Apprezzo il tentativo ma non condivido l'impostazione"

CIVITAVECCHIA- “Non sono potuta intervenire pur non condividendo l’impostazione di fondo rispetto al ‘salvataggio’ dei nostri servizi pubblici ho apprezzato lo sforzo di rendere comprensibile la drammaticità della situazione“. La deputata del Pd Marietta Tidei scrive in merito alla situazione sulle municipalizzate e esprime alcune considerazioni rispetto al salvataggio dei servizi pubblici della città.
“Ho trovato profondamente ingiusta nella sua analisi – ha spiegato l’onorevole Tidei – la rimozione totale delle responsabilità della gestione delle aziende durante l’amministrazione guidata da Moscherini. Lo dico, non tanto da parlamentare eletta in questo territorio, quanto da ex consigliere di opposizione che dal 2007 al 2012 si è fortemente battuta, insieme a pochissimi altri contro l’architettura dei servizi pubblici locali disegnata dalla delibera 29 del 2007 che porta la firma dell’ex assessore al bilancio Pasqualino Monti. Da quella delibera e per 5 anni, non abbiamo mancato un’occasione per denunciare che il sistema Holding-società patrimoniale-sot avrebbe prodotto una moltiplicazione dei livelli decisionali che avrebbe di fatto sottratto all’Amministrazione il controllo sull’intero sistema. Per anni abbiamo stigmatizzato il lievitare dei costi di produzione dei servizi, le centinaia di assunzioni e di promozioni inutili. Dalla sua attuale parte politica non mi sembra si siano levate nel corso degli anni, neanche a livello personale, grida di denuncia. Un cenno da parte sua rispetto alle effettive responsabilità di chi ha creato l’enorme massa debitoria sarebbe stato corretto. I debiti, così come i bilanci sono certificati nel tempo. La conosco come una persona perbene e da parte sua mi sarei aspettata maggiore onestà intellettuale. Molti esponenti del M5S negli ultimi anni hanno espresso molte perplessità sulla perdita di 11 milioni del 2011, in pratica molti hanno accusato l’Amministrazione di centrosinistra di aver svalutato eccessivamente i crediti con inevitabile aumento delle perdite. Ricordiamo che un mese dopo l’insediamento – ha aggiunto Tidei – l’Amministrazione di centrosinistra ha ricevuto dall’ex amministratore Grisolia un bilancio in perdita di 1 milione di euro che veniva bocciato dagli stessi revisori contabili. Ovviamente si è reso indispensabile bocciare il piano e fare chiarezza sulla reale situazione incaricando uno studio di fama internazionale che poi ha redatto un bilancio con una perdita di ben 11 milioni di euro e proposto l’inevitabile messa in liquidazione della società che erodendo il proprio patrimonio scendeva sotto il capitale sociale minimo previsto dalla legge. 
Dopo aver studiato per ben 5 mesi, l’assessore avrà potuto finalmente verificare se la svalutazione dei crediti è stata eccessiva o necessaria. Avrebbe potuto fare un cenno anche su questo.
2) Durante gli ultimi due/tre anni il movimento ha sempre sostenuto l’ipotesi di fusione tra Civitavecchia Infrastrutture ed Hcs (in alcuni articoli di giornale accusava il centrosinistra di aver copiato una sua proposta) eppure ieri l’assessore affermava  che la fusione non è possibile.
Questo al sindaco e l’assessore sembra un dettaglio oppure ritengono sia giusto fare un “mea culpa” per aver dichiarato ripetutamente in quasi 3 anni che avevano già in tasca una soluzione che oggi stanno accantonando?
3) Dopo aver attaccato per 3 anni i politici che, a loro dire, difendevano i privilegiati si sono finalmente resi conto che i super minimi si posso al massimo sospendere ma non togliere?  Si sono accorti dopo 5 mesi che il problema del costo del lavoro non è quello dei superminimi ma quello delle mansioni ben superiori a quelle necessarie ed inevitabili scatti di livello che ormai sono divenuti diritti acquisiti e non certo per responsabilità dell’Amministrazione Tidei?   
Non crede che sarebbe opportuno, dopo 5 mesi, dire ai cittadini: “scusate ma al momento non ci è possibile mantenere le promesse ed eliminare  i “moscheriniani privilegi”?
4) Appurato che il Comune dovrà farsi carico di tutti i debiti, perché non liquidare HCS ed affidare ex novo i contratti a Civitavecchia Infrastrutture come ripetutamente proposto dall’ex delegato Santori? L’assessore stesso ha affermato in consiglio che la legge oggi permette gli affidamenti in house ad aziende interamente partecipate dall’ente (nel 2012 non si poteva fare).
5) Abbiamo sentito più volte ribadire il concetto di superiorità dell’azienda pubblica, non per motivi ideologici ma perché ritenuta la soluzione migliore per lavoratori e cittadini.  Ai cittadini viene detto che “il privato alzerebbe le tariffe”, ai lavoratori viene detto che il privato licenzierebbe alcuni lavoratori. Ad oggi, stiamo purtroppo assistendo ad una situazione di aumento delle tariffe e di incertezza rispetto al futuro dei lavoratori, pur in presenza della pubblicità dell’azienda. Lo stesso Sindaco  in consiglio ha affermato che cercherete di salvare  più posti di lavoro possibili. Il mantenimento dell’azienda pubblica è certo, i livelli occupazionali incerti. Perché allora cittadini e lavoratori dovrebbero essere contenti?
6) Abbiamo ascoltato la sua relazione su quanto fatto finora, ma su come aumentare le entrate non si è detto nulla, su come ridurre il “costo unitario del lavoro” neppure. Come si troveranno i soldi per pagare i debiti?
Su questi punti mi sarebbe piaciuto ascoltare proposte più precise.

Immagino, Assessore, che dopo 5 mesi, vi siate resi conto che governare e’ cosa ben più difficile che inveire contro i politici dai social network. Non sempre le buone intenzioni sono sufficienti a risolvere i problemi. Anche chi vi ha preceduto si e’ trovato ad operare in grandi difficoltà.
Oggi le norme vi offrono comunque qualche possibilità in più rispetto al 2012 e avete dalla vostra buona parte dei sindacati meglio predisposti nei confronti di questa amministrazione rispetto alla precedente.
Fate tesoro di queste possibilità e della disponibilità dell’opposizione a contribuire alla soluzione dei problemi, senza pregiudizi e senza professare una superiorità morale e intellettuale che, ad oggi e’ tutta da dimostrare”.


 

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