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Le Rete dei Cittadini apre alla Federazione delle Liste Civiche

Le Rete dei Cittadini apre alla Federazione delle Liste Civiche

CIVITAVECCHIA – “È positivo che in città si predispongano nuovi soggetti politici volti ad accogliere istanze provenienti da tutte le componenti ideali, politiche e culturali. Ciò rappresenta un atto di civiltà che indirizza le diversità intorno ad un’idea di coesione e di solidarietà sociale; è questa una proposta culturale che ripropone anche l’idea e un progetto di appartenenza ad una comunità sociale e civile. In questo senso deve essere apprezzato lo sforzo fatto nell’avanzare la proposta della Federazione delle liste civiche”. Ne è convinto il presidente della Rete dei Cittadini Flavio Bonomo che questa mattina, nel corso dell’inaugurazione della nuova sede in via Bisagne 4, alla presenza tra gli altri degli onorevoli ianluca Quadrana e Svetlana Celli, è intervenuto proprio sulla nuova realtà lanciata dal gruppo della Svolta di Massimiliano Grasso. “In un passato abbastanza recente – ha aggiunto Bonomo – ci sono stati altri tentativi di unificazione delle culture politiche in nome del bene comune cittadino. È il caso delle Larghe intese e, in maniera non unificata, delle diverse formazioni civiche che operano a Civitavecchia. È il caso, se ci è consentito, della “Rete dei cittadini” che partecipò con convinzione al progetto politico ma anche di “Ripartiamo dai cittadini”, “Un’altra città è possibile” e di altri ancora che rimasero e rimangono in posizione autonoma. Fra questi “cespugli” si può cogliere il tentativo di superare  interessi pluridecennali che, purtroppo, nella nostra città, si sono consolidati in partiti di tradizione storica più radicata. I “cespugli” possono essere interpretati come tentativi di rinnovare e alimentare la politica in chiave unitaria nel tessuto cittadino. Ciò è cosa buona e giusta. Tuttavia – ha sottolineato – in queste esperienze vanno colti i limiti rappresentati dal frazionamento delle esperienze e dalla diversa ispirazione a contenuti politici e ideali di parte. Sono state spesso formazioni che sono nate da ceppi storici di destra o di sinistra, alternativamente, e mai capaci di tentare una unificazione reale fra di loro e dirimente quel loro vizio d’origine, che è un vizio di fondo e che impedisce la formazione di una classe dirigente di diversa identità ma in grado di praticare e proporre progetti e programmi unificanti in nome degli interessi della comunità. A noi, nessuno ce ne voglia, perché vogliamo partecipare a questo dibattito con spirito costruttivo, ci sembra che la proposta della federazione delle liste civiche rischia di ripetere questi errori e che, viceversa, può avere esiti e prospettive di unitarietà se riesce a scrollarsi di dosso il senso e lo spirito di una ispirazione che, allo stato, ci sembra di potere collocare come abbastanza radicata in una cultura di centrodestra. Per evitare ciò occorre alimentare le adesioni a progetti e soluzioni unitarie, aprirsi con lealtà e spirito costruttivo alle istanze che vengono dal centrosinistra e dal centrodestra in una dimensione locale che, evidentemente, non può e non deve impedire la partecipazione alle diverse istanze politiche nazionali. In questo senso noi della Rete siamo disponibili a confrontarci con tutti coloro che, indipendentemente dalla appartenenza ai partiti tradizionali, che rimane, comunque, patrimonio ideale di ciascuno di noi, siano disponibili per un processo di rinnovamento che metta alla base del proprio programma il pubblico generale interesse”.

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